Disservizi e anomalie distribuzione acqua, Tranchida convoca incontro con cittadini e associazioni

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Attraverso una nota, inviata ai sindaci della provincia, il primo cittadino di Erice Giacomo Tranchida ha comunicato che martedì prossimo alle ore 10, negli uffici comunali di contrada Rigaletta-Milo, si terrà un incontro nel quale verranno discusse le problematiche relative alla distribuzione dell’acqua e le vertenze in atto con l’EAS. La partecipazione a tale incontro è aperta a cittadini e associazioni.

Di seguito, il testo della nota.

“Cari Colleghi, 

come è noto, il decennale processo di liquidazione EAS, continua a comportare problemi in capo ai nostri Comuni, sia in relazione agli esorbitanti costi in via sostitutiva per la mancata ordinaria manutenzione delle reti affidate, financo con l’impiego di mezzi/carburante e personale a ns. carico per le manovre di distribuzione in molti civici, con l’aggravante,
inoltre, del mancato ritorno dei canoni fognari pagati dall’utenza EAS ma non restituiti ai Comuni. 
A tanto, in alcuni Comuni, paradossalmente pur godendo di quantitativi idrici notevoli (vedasi recente alimentazione del Montescuro) si registra altresì la mancata puntuale distribuzione idrica (causa di vertenze interne fra il personale preposto alle manovre di distribuzione e la stessa Direzione EAS per mancato riconoscimento lavorativo plus orario e
festivo) con gravi condizioni di sofferenza per l’utenza cittadina.
Ed ancora, su molte delle recenti 39000 notifiche EAS per consumi in eccedenze contestate agli utenti per gli anni 2008/2009, sorgono non solo problemi di legittimità relativi alla possibile prescrizione, oltre che di merito sulla attendibilità / fondatezza degli accertamenti (contatori guasti e/o illeggibili, anomalie nei consumi presunti) che assumono il sapore della beffa se rapportate, per molti Comuni e dunque all’utenza civica a periodi di assoluta e
deficitaria alimentazione idro-potabile dal Dissalatore di Nubia, per cominciare.
Ed ancora, la non marginale ma surrettizia smobilitazione dei locali presidi comunali EAS (prossima quella del Comune di Paceco, a servizio dell’ex agro-ericino?), di fatto oltremodo scarica sui Comuni anche la gestione dei rapporti con l’utenza cittadina.”

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