I numeri di Mantova, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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Il team lombardo guidato da coach Alberto Morea è una neopromossa con chiare ambizioni di play-off, come peraltro ha ampiamente confermato il girone d’andata appena concluso. Ha senza alcun dubbio pagato la scelta estiva di puntare su qualche veterano di talento a cui affiancare tanti giovani che hanno assaporato anche la massima serie. Il roster è tatticamente davvero duttile, sia nel reparto esterni dove in tanti possono alternarsi indifferentemente nei tre ruoli sul perimetro sia sotto le plance dove l’atipicità regna sovrana. Ecco i singoli. In cabina di regia troviamo il veterano Robert Fultz  (1982), diverse stagioni in Seria A con Reggio Emilia, Teramo e Brindisi. Sta deludendo le aspettative ma coach Morea punta fortemente sulla sua ripresa e su un maggiore contributo realizzativo. Proverbiale il suo arresto e tiro dalla distanza mentre è ormai raro vederlo in uno contro uno. Può giocare anche da guardia. Le sue cifre attuali: 6.8 p.ti, 3.9 assist ma anche 2.6 perse di media. Tira inoltre con il 41% da due ed il 34% dalla distanza. La guardia è Roberto Rullo (1990) che coniuga con equilibrio le capacità di realizzatore con quelle di costruttore di gioco. Continuo nel trovare il canestro da fuori, s’è ben distinto in Serie A con Cantù la scorsa stagione. I suoi numeri: 12.1 p.ti oltre 1.7 assist. Molto bene da tre, dove conclude con il 41% sugli oltre 6 tentativi per gara. Da ala piccola (anche se è più una guardia) giostra Riccardo Moraschini (1991) che, dopo le esperienze al piano di sopra con la Virtus Bologna e la Virtus Roma, cerca di ritagliarsi un ruolo da protagonista in A2 Gold. È un esterno atletico che difende forte e corre bene in transizione ma litiga spesso e volentieri con il tiro da fuori. Bravo in uno contro uno e nel guadagnarsi tanti liberi, da oltretutto una grossa mano anche a rimbalzo. Va a referto con 11.3 p.ti, 3.6 falli subiti, 4.9 rimbalzi, 1.7 recuperi e 2.5 assist. L’ala forte è Viktor Gaddefors (1992), nazionale svedese sceso di categoria per ricucirsi un ruolo di punta dopo tanti anni di onesto gregariato nella massima serie tra Avellino e Virtus Bologna. Le movenze sono da “tre” ma atletismo e potenza lo rendono il classico “quattro” tattico, pronto a colpire i più lenti pari ruolo avversari con la sua maggiore dinamicità. Poco continuo invece al tiro dalla distanza. Finora ben al di sotto delle aspettative. Le sue statistiche stagionali: 9.5 p.ti (54% da due, 29% da tre, 67% ai liberi), 2.6 rimbalzi oltre 2.1 assist. Lo staff tecnico gradirebbe un maggiore contributo a rimbalzo. Il pivot è il confermato Johndre Leon Jefferson, lungo con punti nelle mani che corre bene in contropiede e si fa sentire nel pitturato intimidendo con le sue spettacolari stoppate. Con lui in area, è consigliabile alzare le parabole di tiro. Dopo aver chiuso con numeri di tutto rispetto la scorsa Adecco Silver, si sta confermando anche al piano superiore: 13.9 p.ti (57% da due), 9.9 rimbalzi e 1.4 stoppate per gara.

Sottocanestro troviamo anche l’ala-pivot del 1984 Ryan Amoroso, ex Basket Nord Barese (Adecco Silver) che, dopo un inizio stentato, sta vivendo un crescendo rossiniano: 9.1 p.ti (54% da due) e 6.9 rimbalzi. Il repertorio di movimenti offensivi non è certo tra i più variegati, ma difesa, energia e rimbalzi sono assicurati. Ogni tanto la tenta anche da fuori, con esiti rivedibili (20%). Una buona mano arriva anche dal giovane playmaker Alessandro Maccaferri (1995) che s’è fatto apprezzare nella passata Adecco Gold nelle fila di Imola. Si alza dalla panchina per cambiare i ritmi del match realizzando 3.5 p.ti (con il 50% da tre) nei 10 minuti di utilizzo medio. Importante poi il contributo che assicura l’ala-pivot, scuola Virtus Bologna, Aristide Landi(1994) che scrive a referto numeri davvero interessanti: 6.3 p.ti oltre 3 rimbalzi. Il talento e la mano educata non gli mancano di certo (35% da tre) ma deve cercare di alzare il livello agonistico per farsi valere nel pitturato. Troviamo inoltre l’ala croata, ma di formazione cestistica italiana, Armin Mazic (1993), già visto nei settori giovanili di Benetton Treviso e Cremona. Si sta ritagliando un po’ di spazio nelle rotazioni del proprio staff tecnico ricambiandolo con 3.1 p.ti ed il 39% da tre, specialità della casa. Chiude il roster l’ala-pivot Silvio Stanzani (1996) che ha il compito di alzare il livello quotidiano degli allenamenti.

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