Bollette EAS ai cittadini ericini, l’associazione Co.Di.Ci. inoltra esposto all’Autorità Garante

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L’Associazione Co.Di.Ci. Sicilia, Centro per i Diritti del Cittadino, ha inoltrato all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato un esposto attraverso il quale si chiede debito intervento e verifica circa l’invio di bollette EAS ai cittadini ericini per eccedenze 2008-2009. Di seguito il testo di tale esposto:

In questi giorni i cittadini di Erice, stanno ricevendo a mezzo raccomandata a/r fatture da parte dell’Ente Acquedotti Siciliani (EAS)  relative ad eccedenze/conguagli anni 2008/2009. In fattura vengono peraltro conteggianti canoni di depurazione e fognari. 

Si segnala che l’intera collettività ericina, e non solo, nel corso degli anni ha subito tutta una serie di disservizi, in relazione alla qualità dell’acqua – non conforme ai parametri di legge –  ovvero per interruzione della stessa fornitura e alla cattiva gestione della rete idrica affidata proprio ai lavoratori Eas (scarsa clorazione ecc..); circostanze facilmente documentabili a fatte proprie a mezzo CTU espletata nell’ambito di un procedimento giudiziale per accertamento tecnico preventivo, incoato presso il Tribunale di Trapani (RG. 821/2013) su iniziativa del Comune di Erice, che ha conclamato tali situazioni deficitarie causalmente riconducibili sia ai malfunzionamenti del Dissalatore di Nubia, impianto che che fino a metà 2014 serviva l’intero comprensorio ericino .[su_spacer size=”30″]

Non di poco conto che la partecipata della Regione sia in Liquidazione da anni,  registrando altresì la mancata puntuale distribuzione idrica (causa di vertenze interne fra il personale preposto alle manovre di distribuzione e la stessa Direzione EAS per mancato riconoscimento lavorativo plus orario e festivo) con gravi condizioni di sofferenza per l’utenza cittadina.

Di conseguenza non è ben chiaro come l’Eas abbia effettuato la stima di consumi, che non possono essere presunti o a forfait (si sta parlando di circa 29.000 abitanti solo per il Comune di Erice). Da un primo esame difatti non vi sarebbe corrispondenza tra quanto indicato in mc nell’anno 2008 rapportato ai consumi indicati per tutto l’anno 2009. Anomalie evidenti anche in relazione a denunce da parte dei cittadini di contatori malfunzionanti o illeggibili da tempo.[su_spacer size=”30″]

Come stabilito dalla famosa sentenza dell Corte Costituzionale n. 335 del 15.10.2008,  è chiaro come la questione riguardi sia i canoni di depurazione che fognari, i quali, come stabilito dalla Corte “non sono dovuti in assenza o inattività degli impianti” come nel caso di specie, ed invece conteggiati in fattura. Da evidenziare infine come gli stessi canoni fognari, pagati dagli utenti, non siano mai stati restituiti ai Comuni.

 Il tutto senza considerare l’ipotesi verosimile della prescrizione quinquennale che appare concreta per entrambe  le richieste di pagamento.

Per quanto riferito, si chiede che questa Autorità intervenga prontamente al fine di accertare eventuali responsabilità in danno degli utenti, da parte di EAS rimanendo a disposizione per qualsivoglia ulteriore informazione.

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