“Eatbook, di cibo e di libri”: una rassegna che unisce letteratura e passione per la cucina

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Un affascinante e goloso viaggio in compagnia di chef, giornalisti, scrittori ma soprattutto grandi appassionati di cucina, protagonisti della rassegna “Eatbook, di Cibo e di Libri” curata dall’autore Giacomo Pilati, in programma a partire dal 16 Gennaio al Centro di Cultura Gastronomica “Nuara – Cook Sicily” in via Bastioni 2 -Trapani.[su_spacer]

“Sei incontri, sei libri, sei grandi storie – afferma Giacomo Pilati – perché il cibo è economia, antropologia, politica, scienza, arte e stile di vita… Per crescere il nostro piacere e il nostro sapere rispetto a ciò che ci tiene in vita”.[su_spacer]

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Si inizierà venerdì 16 Gennaio a partire dalle 18 con la coppia di food writers, Clara e Gigi Padovani, marito e moglie, ma anche grandi appassionati di cibo di qualità, autori del libro “Street Food all’Italiana”, edizioni Giunti.

Maccheroni e pizza, simboli della cucina italiana, sono nati come cibi di strada. Lo street food non è una prerogativa soltanto di New York, Istanbul o Parigi. Le bevande e le pietanze “on the road” della tradizione italiana testimoniano una grande storia e un presente creativo. Gli autori di “Street Food all’Italiana” hanno raccolto “in diretta” più di 50 ricette, divise in base agli ingredienti – cereali, carne, pesce, verdure e formaggi, dolci – sulle strade italiane del gusto. Molte interviste e preparazioni si possono rivivere grazie ai video realizzati dagli autori, consultabili sul sito www.streetfooditalia.it. Inoltre cinque grandi chef – Massimo Bottura, Fabio Picchi, Davide Scabin, Ciccio Sultano e Mauro Uliassi – presentano un loro piatto ispirato allo street food. Come dice il maestro Gualtiero Marchesi, «il cibo di strada è la storia di un Paese».[su_spacer]

All’incontro, moderato da Giacomo Pilati, seguiranno un momento musicale a cura di Alberto Catalanotti e Pietro Bruno e un aperitivo. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Trapani Welcome, in collaborazione con Cantine Rallo, Trapani Tourism Service, Ai Lumi B&B e Cantina Siciliana.[su_spacer]

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per informazioni: www.cooksicily.it

EATBOOK a cura di Giacomo Pilati – PROGRAMMA[su_spacer]

Centro di cultura gastronomica Nuara – Cook Sicily in via Bastioni 2 – Trapani[su_spacer]

Venerdì 16 Gennaio ore 18.00[su_spacer]

Clara e Gigi Padovani sono stati definiti la “coppia fondente del food writing italiano”. Insieme o da soli hanno scritto decine di libri, molti dei quali tradotti all’estero. Hanno pubblicato fra gli altri: Conoscere il cioccolato, Italia buon Paese, Nutella un mito italiano, Slow Food Revolution.[su_spacer]

Street Food all’Italiana” – Ed. Giunti[su_spacer]

Il cibo di strada compone un variegato mosaico dalle Alpi alla Sicilia: tradizione, ma anche fenomeno di moda al quale guardano gli eventi del settore, le riviste, i grandi chef. Un patrimonio giovane e antico, una ricerca sul campo fra i mercati rionali e nelle piazze italiane.[su_spacer]

Venerdì 23 Gennaio ore 18.00[su_spacer]

Roberta Corradin scrive di viaggi e di cucina per testate tra cui «l’Espresso», «Gambero Rosso», «D La Repubblica delle donne». Ha pubblicato diversi libri. Insieme al marito gestisce un ristorante di mare a Donnalucata.[su_spacer]

La Repubblica del Maiale” – Ed. Chiarelettere[su_spacer]

Una controstoria italiana. Lo sguardo obliquo di un’affermata critica gastronomica attenta alle ideologie di tutti i tipi, ci regala un’Italia mai vista così: un po’ a tavola, in casa e al ristorante, e un po’ tra i banchi del parlamento e al supermercato.[su_spacer]

Martedì 3 Febbraio ore 18.00[su_spacer]

Pino Cuttaia, nel 2000 ha aperto il ristorante La Madia a Licata. Qui ha ottenuto la prima stella Michelin nel 2006 e la seconda nel 2009. Propone una cucina di altissimo valore, che attinge alle radici antiche di questi luoghi[su_spacer]

Per le Scale di Sicilia” – Ed. Giunti[su_spacer]

Un racconto siciliano con tutti i suoi sapori. Una Sicilia in bianco e nero nutrita dai ricordi d’infanzia di un grande chef; la cultura popolare che intreccia istintivamente terra e mare, il mondo dei pescatori e quello dei contadini.[su_spacer]

Domenica 22 Febbraio ore 18.00[su_spacer]

Carmelo Chiaramonte, “cuciniere” modicano, grande ambasciatore della cultura gastronomica dell’isola, ha avuto il suo ristorante a Catania e ha fatto tanta televisione. Poi ha deciso di cucinare in modo diverso, organizzando eventi e facendo teatro, cene spettacolo in giro per il mondo.

Arancia.[su_spacer]

Percorsi siciliani di Cultura, Natura, Gastronomia” – Edizioni estemporanee[su_spacer]

Secondo agli “Oscar parigini del libro di cucina”, Arancia è un libro da spremere. Un globo arancione che attraversa rotolando l’arte, la letteratura, passando per il cinema e la farmacopea. Un vero e proprio manuale che di questo frutto svela usi, origini, storie ed invenzioni impensate.[su_spacer]

Venerdì 6 Marzo ore 18.00[su_spacer]

Gianfranco Marrone, saggista e scrittore, insegna Semiotica all’Università di Palermo, e collabora con diversi giornali. Si occupa di linguaggi e media nella cultura contemporanea, analizzando fenomeni come il giornalismo, le tecnologie comunicative, la gastronomia.[su_spacer]

Gastromania” – Ed. Bompiani[su_spacer]

La mania della gastronomia pervade gli intimi meandri della nostra vita. Gite enogastronomiche, programmi in tv, blog di ricette, cuochi opinioni leader. Si tratta soltanto di una moda? Questo libro semiserio prova a dare una risposta. Anzi tante risposte, dato che la gastromania è fenomeno ambivalente: ridicolo per certi versi, importantissimo per altri.[su_spacer]

Venerdì 13 Marzo ore 18.00[su_spacer]

Andrea Vitali si è laureato in medicina all’Università Statale di Milano. Coi suoi libri ha vinto premi prestigiosi: Grinzane, Bancarella, Boccaccio, Campiello, Elsa Morante. Fra i suoi grandi successi: Premiata ditta sorelle Ficcadenti, Quattro sberle benedette, Zia Antonia sapeva di menta, Biglietto signorina.[su_spacer]

Le Tre Minestre” – Ed. Mondadori[su_spacer]

Filo conduttore del romanzo sono le qualità attribuite ai cibi di casa. Le zie circondano il ragazzino con un affetto dettato dal buon senso ma ancora pregno di superstizioni. Un autentico tuffo nel passato al quale contribuisce anche il verace ricettario della tradizione.[su_spacer]

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