Piano Giovani Sicilia, Co.Di.Ci. diffida la Regione e indice una class action

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A nome dei tanti siciliani che le hanno conferito mandato ad agire, l’Associazione Co.Di.Ci. Centro per i Diritti del Cittadino, è pronta ad inviare una diffida alla Regione Sicilia affinché chiarisca – una volta per tutte ai tanti giovani vittime del famoso click day – cosa intende fare con il Piano Giovani.

Il Piano infatti avrebbe dovuto offrire un’opportunità di formazione professionale ai ragazzi residenti nell’isola, retribuito con un assegno di 500 euro al mese. Nel famoso click day, tuttavia, coloro che volevano fare la domanda non sono riusciti a collegarsi al sito www.pianogiovanisicilia.com che è stato indisponibile per tutto il tempo. In questo modo il programma che aveva ricevuto ben 14 milioni dall’Unione europea è naufragato lasciando a bocca asciutta migliaia di giovani che avevano intravisto un’occasione per entrare nel mondo del lavoro. Riguardo al tema, l’Associazione è intervenuta più volte. L’ultima in ordine di tempo a settembre.[su_spacer]

“A questo punto, ci siamo stancati di aspettare invano e pertanto abbiamo deciso di diffidare formalmente la Regione a pubblicare un nuovo bando così come aveva promesso. Per questo Codici è pronta a inviare una diffida a nome dei tanti giovani che in questi mesi si sono rivolti all’associazione per avere assistenza legale volta ad ottenere un risarcimento del danno per il comportamento inadempiente tenuto dalla Regione”, annunciano Vincenzo Maltese – delegato provinciale CO.DI.CI. Trapani, Manfredi Zammataro – Segretario di Codici Sicilia e Ivano Giacomelli – segretario nazionale dell’associazione.

Nel frattempo, l’associazione sta andando avanti nella raccolta delle partecipazioni all’azione collettiva che ha l’obiettivo di ottenere un risarcimento per il danno subito. Le adesioni possono essere mandate all’indirizzo di posta elettronica: classactionpianogiovanisicilia@gmail.com

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