Passo in avanti per la creazione in provincia del 5° polo universitario

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E’ stata illustrata ieri mattina, a Palazzo VII Aprile, nel corso di una partecipatissima riunione della Commissione Comunale Pubblica Istruzione presieduta da Eleonora Milazzo, l’iniziativa avanzata dal consigliere Arturo Galfano di creare in provincia il 5° Polo Universitario della Sicilia che interesserà, in particolare, le città di Marsala, Trapani, Mazara e la Valle del Belìce. [su_spacer]

Alla riunione, presenti tutti i componenti della Commissione e parecchi capigruppo consiliari, ha partecipato e relazionato il professor Francesco Torre, geologo, ex coordinatore della sezione Staccata di Trapani della Facoltà di Archeologia Navale dell’Università di Bologna, che sta portando avanti -con un apposito progetto- la proposta espressamente avanzata dal capogruppo consiliare di “Insieme per Marsala”, Arturo Galfano. Il professor Torre, rispondendo a tutte le domande della Commissione, ha illustrato le modalità e i tempi necessari (circa un anno) per la realizzazione dell’iniziativa, che comporterà notevoli benefici, oltre che per la città di Marsala, anche per Trapani, Mazara e la Valle del Belice.[su_spacer]

E ciò –è stato rimarcato- dal momento che la creazione del 5° Polo Universitario, secondo il progetto avanzato, prevede, tra l’altro, l’istituzione della Facoltà di Medicina e Scienze Turistiche e sociali a Trapani; di Agronomia e Archeologia Navale  a Marsala; ed ancora di Biologia Marina e Pescicoltura a Mazara, nonchè Fattorie di Ricerca nella Valle del Belice. Interpretando il pensiero dell’intera Commissione, il presidente Eleonora Milazzo e il consigliere Arturo Galfano, promotore dell’iniziativa, hanno condiviso appieno il progetto del quinto polo universitario in Sicilia “in quanto di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio della provincia per tutta una serie di motivi.[su_spacer]

“La costituzione del V Polo didattico universitario in provincia di Trapani –ha sottolineato l’avvocato Eleonora Milazzo- oltre ad evitare la cosiddetta “fuga di cervelli” dalle nostre città, farà risparmiare i genitori dei nostri giovani e costituisce una risorsa immensa per la nostra popolazione”.

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