Avvisi pagamento Tari, Salone e Vassallo ipotizzano truffa ai danni del comune

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Una possibile truffa ai danni del comune, emergerebbe dalla attività ispettiva di Francesco Salone e Giovanni Vassallo. Il mancato recapito a Trapani, in particolare in alcune frazioni, di numerosi avvisi di pagamento della TARI sarebbe dovuto ad una inadempienza contrattuale della ditta che ha vinto l’appalto per la distribuzione. Lo sostengono i consiglieri comunali Francesco Salone e Giovanni Vassallo a seguito di una attività ispettiva presso l’ufficio del Servizio Tributi del comune. Sospetto che hanno messo nero su bianco scrivendo una lettera al sindaco, al dirigente della ragioneria dell’ente e al responsabile dello stesso Servizio tributi.[su_spacer]
Nel corso dell’attività ispettiva sarebbe emerso, secondo Salone e Vassallo, che la ditta Sistem Card Informatica, di Gela, vincitrice della gara per la distribuzione degli avvisi bonari di pagamento della TARI, per un importo di circa € 13.000, non avrebbe recapitato tutti
gli avvisi e, addirittura, alcuni report attesterebbero falsamente al comune l’avvenuta consegna.[su_spacer]

Salone e Vassallo hanno operato un controllo incrociato a campione sugli indirizzi della frazione di Fulgatore. La ditta Sistem Card Informatica aveva inizialmente consegnato agli uffici un primo report con i nominativi e gli indirizzi dei contribuenti che non sarebbero stati raggiunti perché “sconosciuti all’indirizzo”. Gli stessi uffici comunali hanno chiesto alla ditta un secondo passaggio di recapiti dopo il quale la ditta gelese ha consegnato un ulteriore report dove agli indirizzi precedentemente non raggiunti compare la dicitura “racapitato”. Dal controllo incrociato avviato dai due consiglieri tra il primo, il secondo report ed una lista campione di utenti raggiunti telefonicamente, risulterebbe invece che tali avvisi non sono stati mai recapitati.[su_spacer]

Salone e Vassallo augurandosi che “quanto riscontrato per la frazione di Fulgatore non si sia ripetuto per altre frazioni o quartieri della città” nel ravvisare “una palese inadempienza contrattuale” hanno chiesto al comune la sospensione cautelativa del pagamento della
fattura alla ditta; la verifica di quanto accaduto per valutare se non vi sia stato qualcosa di più grave di una violazione contrattuale e la trasmissione della documentazione alla Procura della Repubblica.

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