I numeri di Ferentino, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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La formazione ciociara, dopo un’estate coi botti, è una delle candidate per il grande salto al piano di sopra, subito dietro le super favorite Torino e Verona. Coach Franco Gramenzi pare infatti aver trovato la ricetta giusta e, dopo un inizio stentato, Guarino e soci viaggiano in classifica al terzo posto, reduci da ben otto successi nelle ultime nove gare disputate, sconfitti solamente qualche settimana fa dalla capolista Verona per 91-94. Ferentino è una squadra equilibrata, dichiaratamente votata al gioco controllato ed alla meticolosa applicazione difensiva. Ad onor del vero le rotazioni sono un po’ risicate ma Gramenzi, noto alchimista, ben riesce a mascherare tale deficit. Andiamo ora ai singoli. La mente della squadra è sempre Francesco Guarino (1979), specialista nel trovare l’uomo giusto al momento giusto ed ovviamente nel tenere in mano le redini del gioco. Finora un po’ sottomedia con 4.8 p.ti e 2.5 assist. Male da tre (26%), mentre ottime risultano le percentuali da due (65%) ed ai liberi dove tira con il 100% (14/14) e da sempre si dimostra glaciale nei finali di gara quando non è certo consigliabile spendere fallo su di lui.[su_spacer]

L'ex granata Francesco Guarino
L’ex granata Francesco Guarino

La guardia è l’altro veterano Ryan Bucci (1981), figlio del grande George, guardia USA che negli anni 80 indossò le maglie di Fortitudo Bologna, Pesaro e Siena. Dalla sua capacità di trovare il canestro anche nelle situazioni più complicate dipendono molto le sorti del team guidato da coach Gramenzi. La scorsa stagione è spesso risultato decisivo nei finali di match, soprattutto col tiro dalla distanza, vera specialità della casa, che insacca non di rado anche in precarie condizioni d’equilibrio. I suoi numeri attuali: 12.7 p.ti, 3.1 falli subiti oltre 1.9 assist. Le percentuali: 44% da due ed un ottimo 38% dalla distanza. Il vero colpo estivo risponde al nome dell’ala Omar Thomas (1982), assolutamente un lusso per la categoria. In fortissimo dubbio la sua presenza al PalAuriga, per via di un guaio muscolare al polpaccio accusato durante l’ultimo match casalingo contro Napoli. Garantisce di solito al team amaranto quella fisicità e duttilità che gli consente di giocare con efficacia in almeno tre ruoli.[su_spacer]

Nel 2009 è stato eletto MVP dell’intera Legadue nelle fila di Brindisi. Incredibili poi i suoi numeri nella massima serie con Avellino nel 2010/2011: 18 p.ti oltre 6.2 rimbalzi. Manco a dirlo, MVP della Serie A. Buono il suo impatto anche nella recente avventura di Sassari dove ha chiuso con una prestigiosa Coppa Italia nel taschino. Spesso e volentieri decisivo alla voce rimbalzi, finora ha convinto con 15.3 p.ti, 6 rimbalzi, 3.6 falli subiti e 2.3 assist. Molto bene poi da due (59%) mentre rivedibile è il suo tiro da fuori (23%). Micidiale infine ai liberi (90%). Nel ruolo di “quattro” tattico  troviamo Simone Pierich (1981) che sta registrando a referto discreti numeri pur viaggiando spesso a corrente alternata. Non dispone certo di un atletismo eccezionale ma è dotato di grande temperamento e negli anni s’è costruito un buon tiro da fuori. Da una mano anche nella lotta a rimbalzo pur non essendo certo la sua specialità. Si fa sentire con 8.5 p.ti, 4.1 rimbalzi, il 48% da due ed il 33% da tre, specialità che usa più del tiro da sotto. Nei pressi del canestro troviamo il giovane lungo del 1990 Paul Stephane Biligha, che ha vissuto il settore giovanile a Casalpusterlengo, muovendo i primi passi da professionista nelle ultime due stagioni in Serie A con Avellino. Letteralmente esploso in questo inizio di stagione, si candida senza dubbio sul podio dei migliori lunghi dell’intera categoria. Viaggia con numeri davvero interessanti: 14.3 p.ti (66% da due), 3.3 falli subiti, 8.3 rimbalzi, 1.1 stoppate date ed inoltre l’85% dalla linea della carità. On fire! [su_spacer]

L’altro pivot è Mario Josè Ghersetti (1981) che impreziosisce il roster di Ferentino nel pitturato. L’ultima stagione l’ha vissuta in Argentina nelle fila del Mar del Plata ma nel suo palmares non mancano certo le esperienze italiane (Veroli, Vigevano, Brescia e Verona). Le sue mani non sono certo tra le più educate ma grinta e lotta sono il suo marchio di fabbrica. Ne sta dando ampia dimostrazione con 9 p.ti e 5.3 rimbalzi. Ogni tanto la mette anche da oltre l’arco (36%). Una grossa mano arriva poi dal play-guardia Markel Starks (1991), talentuoso rookie che approda per la prima volta in Europa direttamente da Georgetown (NCAA) dove ha chiuso l’anno da senior con 16.5 p.ti di media. Ha “steccato” le  prime gare ma è un giocatore in netto crescendo, decisivo per le sorti del proprio staff tecnico. Notevoli le sue capacità di assist-man. Ecco le sue cifre: 12.3 p.ti, 3.3 falli subiti, 3.9 assist ma ben 2.4 palle perse per gara. Male poi al tiro dal campo (44% da due, 22% da tre). Preciso invece ai liberi (94%). Da il suo contributo infine l’ex Mantova Giovanni Allodi, pivot del 1994 che sta tenendo botta nei pochi minuti di utilizzo medio (1.3 p.ti oltre 1.9 rimbalzi) mentre impalpabili risultano i numeri della guardia, vivaio Juve Caserta, Salvatore Parrillo (1992) nonché quelli di Andrea Martino (1995), ala/pivot in prestito dalla Virtus Siena.

 

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