Il Liceo Scientifico “Pietro Ruggieri” ha partecipato alla giornata per la giustizia

137

Su invito del dottor Marcello Saladino, Presidente della sottosezione dell’Associazione Nazionale Magistrati di Marsala, oggi i ragazzi del Liceo Scientifico “Pietro Ruggieri”, accompagnati dalle professoresse Perricone, Piccione, Ingrassia e Scimonelli, hanno partecipato alla GIORNATA PER LA GIUSTIZIA presso il Tribunale di Marsala. Dopo l’apertura con il filmato di una intervista all’indimenticabile giudice Paolo Borsellino, hanno introdotto alla giornata il Presidente della Sezione Penale presso il Tribunale di Marsala, dottor Gulotta ed il Procuratore della Repubblica della nostra città, dottor Alberto Di Pisa, il quale ha sottolineato l’assoluta necessità dell’indipendenza della magistratura. Si sono poi succedute le relazioni del Presidente del Tribunale, dottor Gioacchino Natoli, dei Giudici Marcello Saladino e Sara Quittino e dell’avvocato Gianfranco Zarzana, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Marsala.[su_spacer]

IMG-20150117-WA0000 Un excursus che, partendo dall’Antigone di Sofocle, che metteva in discussione la legittimità delle leggi umane rispetto alle leggi divine, ribellandosi alla volontà tirannica di Creonte, è arrivato alla complessità del giudicare dei giorni nostri, alle nuove norme sulla responsabilità civile del magistrato, alla missione dei giudici di tutela dei fondamentali diritti della persona e dell’irrinunciabile principio di eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
“I nostri ragazzi, che già avevano partecipato con notevole interesse ad un bellissimo incontro sulla Costituzione a scuola con il Presidente del Tribunale Natoli – dice la Dirigente del Liceo, Fiorella Florio – hanno avuto oggi una ulteriore preziosa occasione di crescita attraverso l’informazione sulla giustizia italiana dalla viva voce delle personalità più autorevoli e qualificate, che hanno descritto in modo appassionato ed appassionante le difficoltà di una professione che ha profonde radici etiche nell’evoluzione penalizzante dell’attuale contesto normativo, ove si potrebbe giungere al paradosso di una possibile rivalsa sul giudice da parte di chi viene giudicato”.

SHARE