Caso Misiliscemi, On. Ruggirello: “Impensabile pensare alla nascita di un nuovo ente locale”

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Chiamato in causa dal presidente dell’associazione Misiliscemi, l’Onorevole Paolo Ruggirello fa chiarezza sulla questione che riguarda la proposta di accorpamento delle frazioni del trapanese in un unico nuovo comune.[su_spacer]

Con la presentazione delle tremila firme necessarie per procedere al referendum consultivo, dopo il parere del consiglio comunale di Trapani, è stato infatti lamentato il disinteressamento dei politici del territorio e in particolare di Ruggirello che smentisce di essere stato chiamato in causa o aver ricevuto inviti a partecipare ad incontri organizzati dall’associazione Misiliscemi. [su_spacer]
L’occasione di chiarimento colta da Ruggirello porta anche a parlare della fattibilità del progetto.“In un periodo di tagli, chiusura di enti, accorpamenti e di riforma delle province è impossibile pensare alla nascita di un nuovo ente locale” – afferma Ruggirello. – “Vero è che le frazioni restano spesso emarginate dall’attività amministrativa e mostrano grandi segni di sofferenza e disagio; ma più opportuno e realistico sarebbe il loro ingresso all’interno di un ente già esistente come il comune di Paceco“. Continua Ruggirello – “Il mio personale impegno dei territori periferici è noto a chi ha seguito attentamente la mia politica che ha sempre puntato, in occasioni delle elezioni amministrative, alla formazione di una lista di abitanti delle frazioni affinchè esprimessero un loro rappresentante in consiglio comunale (invito rivolto in passato anche ai rappresentanti dell’associazione Misiliscemi senza avere però seguito). In passato ho, perfino, promosso la simbolica candidatura a Sindaco di una persona residente in queste zone.
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