Il Comune di Paceco avvia una doppia azione legale contro l’Eas

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L’Amministrazione comunale di Paceco ha deciso di affondare il colpo contro Eas e Regione. Oltre a partecipare ad un’azione congiunta con altri comuni serviti dall’EAS (in questo ambito, i sindaci si incontreranno mercoledì 28 gennaio a Valderice), la Giunta Martorana mira anche ad intraprendere ogni azione legale utile a tutelare la comunità di Paceco per le inadempienze della Regione e dell’Eas. In questa direzione, ha dato incarico all’avvocato Vincenzo Maltese, già legale incaricato dal sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, nel contenzioso aperto contro la Regione Sicilia, Eas e Siciliacque. [su_spacer]

“Ho già inviato una messa in mora ad EAS – afferma il sindaco di Paceco, Biagio Martorana – per evitare la prescrizione del nostro diritto al riconoscimento dei canoni fognari e depurativi, ma anche per ottenere la liquidazione delle spese sostenute per gli interventi sulla rete di distribuzione, effettuati in via sostitutiva ad EAS, che vanno a gravare sulle casse comunali”.[su_spacer]

“Paceco ha una rete colabrodo, al pari di quella di Erice, – evidenzia l’avvocato Vincenzo Maltese – con danni incalcolabili causati dalla qualità dell’acqua dissalata che veniva immessa in rete. Le responsabilità stanno a Palermo, con la Regione che sul versante acqua non ha mosso un dito. Se a questo aggiungiamo che nulla è stato incassato dal Comune, né come canoni fognari e di depurazione, né tanto meno per interventi in via sostitutiva – conclude il legale – il quadro è alquanto grave”.

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