Trapani, la riapertura del McDonald’s diventa un rebus

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Milano, 28 gennaio 2014  – McDonald’s Italia è lieta di annunciare che il ristorante McDonald’s di Trapani riaprirà regolarmente domani,  giovedì 29 gennaio, dalle ore 15.00. Gli aspetti formali, riguardanti le autorizzazioni richieste dall’Amministrazione Comunale, sono stati risolti positivamente”- recita una nota di McDonald’s Italia, pervenutaci alle 12:18 di oggi. [su_spacer]

Di esattamente 9 minuti dopo, la replica dell’amministrazione comunale di Trapani, anch’essa affidata ad una nota stampa pubblicata sul sito del comune di trapani Vedi nota sul sito:[su_spacer]

“Per una inadempienza da parte della società incaricata di seguire le operazioni per la realizzazione del centro McDonald’s, l’impianto di Fontanelle non può aprire. Malgrado le sollecitazioni da parte del Comune, infatti, non sarebbe stata ancora presentata la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) indispensabile per aprire al pubblico l’attività tanto attesa da giovani e giovanissimi. A ieri sera non era stata ancora inoltrata. A quanto pare, tuttavia, mancava già dalla volta scorsa quando era stata annunciata ( e differita) l’apertura che darà quaranta posti di lavoro, oltre all’indotto, in una realtà lavorativa molto precaria. Un’altra pendenza -non formalizzata senza la quale qualsiasi attivazione pubblica non può essere consentita- è stata regolarizzata soltanto lunedì sera malgrado le indicazioni del Comune a fare data già dal 16 dicembre scorso e sollecitata il 13 gennaio scorso. Soltanto, due giorni fa la società che sta eseguendo le opere edilizie, ha versato la prima tranche, beneficiando della disponibilità accordata dal Comune, su richiesta degli interessanti, ma prevista in questo come in altri casi. Si tratta del pagamento degli oneri di urbanizzazione senza il cui versamento non è consentita alcuna attività edilizia. Alla data di venerdì scorso le opere di urbanizzazione (“consegnate”) non sono risultate rispondenti alle prescrizioni richieste dal collaudatore del Comune. Per lo smaltimento delle acque nere, infatti, non sarebbero state rispettate alcune modifiche tecniche relativamente alla condotta di scarico. Ragione per cui l’impianto non sarebbe stato considerato idoneo per la zona nella quale ricade la struttura stessa, potendo causare inconvenienti a quella parte di fognatura della popolatissima zona di Fontanelle. Sull’intera vicenda il sindaco Vito Damiano sostiene che “nessuna accusa può essere formula a carico dell’Amministrazione e dell’apparato tecnico del Comune. Sono state rispettate le regole in vigore e in ogni caso dimostrando e attuando la più vasta disponibilità perché l’opera venisse definita a vantaggio dell’occupazione e dei giovani che ne saranno beneficiari. E nel frattempo rispettando la normativa sulla materia”.

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