I numeri di Veroli, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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Il team giallorosso è senz’altro difficile da decifrare appieno poiché recentemente, ed in corsa, s’è cambiato parecchio, a partire dalla guida tecnica, con le dimissioni di coach Germano D’Arcangeli e l’interruzione della collaborazione con la Stella Azzurra che ha privato Veroli anche di alcuni interessanti ragazzi del vivaio capitolino, tra i quali la talentuosa ala Andrea La Torre. Il roster laziale ha oltretutto perso i 214cm di Jakub Wojciechowski nonché la guardia Alex Charles Legion, ora proprio a Trapani. Al timone della squadra è stato quindi chiamato Alberto “Lupo” Rossini che da giocatore vanta una Coppa Korac conquistata nel 1991 con la maglia di Cantù oltre che diverse presenze in Nazionale. A lui il difficile compito di invertire la rotta. Ecco il roster a sua disposizione.[su_spacer]

La regia è rimasta nelle mani del playmaker, scuola Stella Azzurra Roma, Alessandro Grande (1994), a cui il talento non manca di certo. Sta sfruttando la grande occasione per metterlo in mostra, realizzando 11.5 p.ti, 3.4 falli subiti, 3.8 rimbalzi oltre 3.3 assist di media. Così così al tiro (43% da due, 30% da tre), davvero troppi poi i palloni persi per gara (3.9). La guardia è ora  Francesco Veccia (1993), esterno in prestito da Reggio Emilia con diversi punti nelle mani, capace di andare a canestro con continuità dalla distanza. Indicativi in tal senso gli oltre 7 tiri per gara tentati da tre, con il 33%. I suoi numeri: 12 p.ti, 1.2 assist ma anche 3.4 perse di media. Uno dei due stranieri è Matthew Shaw (1988), ala pivot lo scorso anno a Chieti (A2 Silver) che sta dando un buon contributo alla causa con 14.8 p.ti, 3.3 falli subiti oltre 5.7 rimbalzi. Discrete poi le sue percentuali da sotto (50%). È un lungo atletico e completo che può giocare anche da “cinque”. Migliorato negli anni nel tiro da fuori (finora conclude con il 31%), a lui è affidato il duro compito d’imprimere tanta energia in difesa nei pressi del pitturato. Sottocanestro è recentemente arrivato Ivica Radic (1990), reduce dall’A1 croata (KK Zagabria). Davvero variegato il suo repertorio di movimenti, sia in post basso che in post alto, dove fa valere la sua mano educata. Protagonista assoluto alla voce rimbalzi, finora viaggia con numeri da MVP: 23.5 p.ti (65% da due), 6.8 falli subiti, 13.5 rimbalzi. Unica pecca, i tiri liberi (58%). Devastante! Il quintetto è poi chiuso dall’esterno Salvatore Forte (1995) che ultimamente rimane parecchio sul parquet, pur non producendo granché (1.7 p.ti oltre 1.1 rimbalzi).[su_spacer]

Dalla panchina si alza l’ala-pivot Valerio Cucci (1995), prodotto della Stella Azzurra, che sta viaggiando con numeri interessanti: 5.2 p.ti (42% da due), 4.3 rimbalzi, 2.8 falli subiti. Disastroso però dalla lunetta (59%). Un piccolo aiuto lo assicurano altresì gli under Stefano Grande, Corso Innocenti e Lorenzo Brighi, mentre Paolo Iaboni e Andrea Fassiotti vanno a referto per onor di firma.

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