… Per una corsa folle a braccia aperte sotto la Nord

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” Il modo migliore per uscire da un momento di crisi è centrare una bella vittoria, che ridia entusiasmo ed autostima ad un gruppo in difficoltà”.[su_spacer]

È questo lo slogan canonico che si recita quando una squadra attraversa un periodo no in termini di risultati e prestazioni quale è quello che sta attanagliando la società cara al presidente Morace. Certamente i 3 punti sono la cura migliore per tirarsi su ma, per il Trapani visto nelle ultime uscite di campionato, vincere qualsiasi partita da oggi in poi potrebbe rivelarsi impresa assai ardua. [su_spacer]

Maurizio Ciaramitaro Foto di propietà del Trapani Calcio
Maurizio Ciaramitaro
Foto di proprietà del Trapani Calcio

La truppa di Boscaglia è reduce da 4 sconfitte consecutive e non ha ancora conquistato punti nel 2015 ed è precipitata, da dopo Natale, in una crisi che è sì sportiva ma che sembra affondare radici ben più profonde. Il caso Terlizzi, le voci di un possibile allontanamento della famiglia Morace, il calcio mercato che ci ha privato, tra gli altri, del nostro giocatore simbolo sono solo alcuni dei motivi che possono spiegare l’involuzione dei granata. I giocatori appaiono inquieti e timorosi, non hanno serenità e tranquillità e questo inevitabilmente si ripercuote sul gioco che ultimamente latita anzi, diciamo pure che è scomparso. Tralasciando la fase difensiva su cui sarebbe fin troppo facile infierire, ci chiediamo però  dove siano finite le trame offensive fatte di fluidità, di corsa, di sovrapposizioni sulle fasce che grande avevano fatto il Trapani nelle ultime stagioni e che tanto avevano divertito i tifosi e non solo. Quel che più preoccupa però, a prescindere dal gioco, è che ultimamente non si sono più viste la determinazione e la voglia di dare il 100%.

Le ultime ore di mercato dovranno regalare a Boscaglia (primo a salire sul banco degli imputati) almeno 2 giocatori che possano aumentare, e non di poco, il livello tecnico di una rosa che allo stato attuale è tra le meno assortite della cadetteria. È lapalissiano che se in una squadra che ha per obbiettivo la salvezza si decide, per un motivo o per un altro, di separarsi da giocatori del calibro di Terlizzi, Iunco e Mancosu, si deve necessariamente sostituirli con professionisti di altrettanto valore ed affidabilità se si vuole mantenere la categoria. Su questo non ci possono essere dubbi.[su_spacer]

Confidando sulle qualità del d.s. Faggiano, è però altrettanto importante che i ragazzi di Boscaglia ritrovino al più presto serenità, coraggio, carattere e grinta facendosi forti, perché no, anche della vicinanza dei propri tifosi (della curva in particolare) che mai hanno lesinato dimostrazioni di attaccamento alla squadra ed alla società. Recuperata un po’ di autostima ci si augura che arriveranno anche i risultati. Il prossimo turno contro la capolista Carpi non sarà di certo il banco di prova migliore che si potesse chiedere per uscire dal tunnel delle 4 sconfitte consecutive tanto più che il Trapani lo affronterà senza gran parte di quella che fino ad oggi è stata la formazione titolare (Pagliarulo, Scozzarella, Nadarevic e Falco per citarne qualcuno).[su_spacer]

Appunto per questo, però, mai come oggi l’adagio che “i tre punti sono la migliore medicina ” risulta essere d’attualità. Sconfiggere la capolista sarebbe un toccasana per l’ umore ed allontanerebbe gli spettri della zona retrocessione. Certo, non sarà facile ma, tutti, ci aspettiamo una prestazione convincente senza gli alibi degli assenti o di chissà cos’altro, perché la maglia granata va onorata e rispettata senza se e senza ma. Adesso è necessario stringerci tutti ancor di più attorno alla squadra, pensare solo a fare più risultati e punti possibili per uscire da questo momento terribile col sogno di tornare a breve ad emozionarci ancora per una squadra che lotta, per un gol o per una corsa folle a braccia aperte sotto la Nord.[su_spacer]

* Le foto sono di proprietà del Trapani Calcio

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