Medaglia D’Oro al merito a Lampedusa, esempio italiano di umanità e accoglienza

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Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità, Universalità: le sette ragioni per cui la Croce Rossa Italiana conferisce la Medaglia d’Oro al merito alla popolazione di Lampedusa. Venerdì 6 febbraio 2015, alle ore 18.00, il Sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa ritirerà la Medaglia d’Oro della Croce Rossa Italiana conferita dal Presidente Nazionale della C.R.I., Francesco Rocca. La cerimonia si terrà presso Piazza Garibaldi e vedrà la partecipazione della popolazione, dei neo volontari C.R.I. di Lampedusa e delle scuole dell’Isola che saranno coinvolte, nei prossimi giorni, in un progetto volto alla conoscenza e diffusione dei Principi e degli ideali che animano la Croce Rossa da 150 anni.
ManifestoDi fronte ai numerosi migranti in fuga dalla guerra e dalla disperazione arrivati nell’ultimo anno sull’isola di Lampedusa, gli abitanti hanno sempre mostrato non soltanto generosità e senso civico quanto Umanità e rispetto per la dignità di persone che, prima di presentarsi alla loro porta come stranieri, chiedono aiuto come esseri umani.
La Croce Rossa Italiana riconosce Lampedusa come protagonista di una pagina di umanità in un momento storico importante per il nostro Paese e ad ogni singolo cittadino rivolge il suo sentito GRAZIE. Il fenomeno dell’immigrazione è ormai una vera e propria emergenza sociale, di fronte alla quale decisori pubblici e vertici europei non sanno ancora dare adeguata risposta. Di fronte all’enorme portata dell’emergenza sbarchi, la generosità, il rifiuto del pregiudizio, la volontà di alleviare le sofferenze umane, il grande spirito di fratellanza, hanno fatto di Lampedusa un esempio di umanità e responsabilità collettiva per tutto il Paese. La Croce Rossa Italiana riconosce questo merito ai cittadini di Lampedusa conferendo loro una Medaglia al merito come segno tangibile della responsabilità collettiva che ogni singolo italiano ha nei confronti delle sofferenze e difficoltà altrui e come monito per l’intera comunità nazionale a superare le barriere del pregiudizio.
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