Salone: “Damiano non è in grado di amministrare”

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“La deliberazione della Corte dei Conti ha messo nero su bianco, con linguaggio tecnico giuridico, quanto pubblicamente denuncio da un paio di anni: l’incapacità del sindaco Damiano di gestire la macchina burocratica ed i processi amministrativi e di controllo del Comune, che dovrebbe essere il motore che traduce ogni atto in azioni e servizi per i cittadini”. Ad affermarlo, il consigliere comunale Francesco Salone,  dopo aver appreso della nota della magistratura contabile sull’operato amministrativo del Comune di Trapani nell’anno 2013.[su_spacer]

“La Corte dei Conti –  continua Salone – oggi ci viene a certificare nel freddo linguaggio dei “punti di criticità” ciò di cui i cittadini si sono resi conto sulla loro pelle: la città è abbandonata a se stessa e il Comune non è in grado di rendere servizi e dare risposte. Sono certo che nei prossimi giorni il sindaco si precipiterà a puntualizzare, precisare, specificare, chiarire, ogni singola contestazione della Corte dei Conti, ma la verità che giunge fuori tempo massimo. Ormai ha perso ogni credibilità, prima che nei confronti della politica, nei confronti dei trapanesi cui impone la sua ingombrante presenza. La relazione della corte dei conti è già una sorta di mozione di sfiducia. Damiano dovrebbe prenderne atto e dimettersi per il bene della città, visto che il consiglio comunale non riesce a compattarsi su una mozione da far propria”.

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