Fazio esprime giudizio negativo su DPEF: “Manca la visione prospettiva di sviluppo”

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Il capogruppo del Gruppo Misto all’ARS, Girolamo Fazio, questo pomeriggio intervenendo sul dibattito relativo al Documento di Programmazione Economica e Finanziaria ha espresso un giudizio negativo sui contenuti. «È sorprendente leggere nella relazione introduttiva al DPEF i rilevi di criticità posti a carico della precedente programmazione senza che si individuino le  ragioni per le quali nulla sia stato fatto nei precedenti due anni di Governo e quali siano stati gli impedimenti a corrette politiche di gestione».[su_spacer]

«Si individua una volta di più nel rapporto con lo Stato uno dei nodi da sciogliere per equilibrare le previsioni di entrate, le spese, gli accantonamenti ma non si fa cenno, a mio parere con grave colpevole distrazione – afferma il deputato regionale -, alla scelta di Crocetta di rinunciare al contenzioso con il Governo Nazionale a fronte di un ridottissimo trasferimento. Si accenna genericamente ad una richiesta da avanzare al Governo centrale di revisione del contributo che la Regione Siciliana dovrà apportare agli accantonamenti tributari, ed ancora il riequilibrio del credito vantato nei confronti di Roma per le anticipazioni delle quote dello Stato alla Sanità siciliana e che avrebbero dovuto prevedere una retrocessione delle accise petrolifere che non v’è mai stata. Infine si annuncia una rinegoziazione del patto di stabilità. Azioni che delineano una programmazione economica “esogena” e strettamente dipendente dal rapporto con lo Stato centrale, piuttosto che una elaborata programmazione che poggi i pilastri sulla economia della nostra regione e sulle misure di sostegno che giungono dall’UE e che dovrebbero innescare misure anticicliche che consentano la ripresa economica».[su_spacer]

«Scorrendo il DPEF – continua Fazio -, non si ravvisa alcuna indicazione, neppure generale, di intervento sulla portualità. Con la stessa superficialità sono trattati i temi di infrastrutturazione legati agli aeroporti siciliani ed alla rete ferroviaria ed autostradale di cui si rileva solo l’insufficienza ma per le quali non vengono proposte azioni positive di intervento. Manca di ciò che gli economisti chiamano outlook, la visione in prospettiva. Viene genericamente indicato che bisogna percorrere delle strade ma non si specifica mai quale siano queste strade e a quali bivi bisogna operare delle scelte in una direzione o nell’altra»[su_spacer]

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