Erice, ancora un crollo di pietre delle antiche mura Elimo-Puniche. Tranchida sollecita intervento di Soprintendenza e Regione

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A seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, stamattina l’ufficio di Protezione Civile del Comune di Erice, nel corso di apposito sopralluogo, ha accertato il collasso della parte superiore di un tratto delle antiche mura Elimo-Puniche con il distacco di alcune pietre nei pressi di Porta Carmine, nel centro storico di Erice, probabilmente a seguito delle avverse condizioni metereologiche di questi giorni.[su_spacer]

Il crollo è avvenuto nella parete prospiciente il lato nord del parcheggio pubblico lungo le mura della Piazzetta del Carmine in cui è stato riscontrato il collasso della parte superiore delle mura ed una vistosa lesione verticale da dove si sono distaccate alcune pietre che fortunatamente non ha causato danni a persone o a cose nonostante la presenza di alcune vetture nell’area prospiciente al crollo. L’area è stata prontamente transennata.[su_spacer]

mura ericeIl Sindaco Giacomo Tranchida, a seguito dell’accaduto, è tornato a sollecitare la Soprintendenza dei Beni Culturali di Trapani ed il Governo Regionale Siciliano affinché vengano urgentemente disposti i necessari interventi di messa in sicurezza non solo per scongiurare i pericoli per la pubblica incolumità ma anche per evitare che in maniera irreversibile possa essere cancellata una millenaria testimonianza storico monumentale: “Nel tornare a sollecitare il complessivo intervento di messa in sicurezza e tutela del patrimonio millenario d’interesse internazionale – giusta previsione di spesa / perizia prospettata e da anni candidata al finanziamento dell’Assessorato reg.le anche da parte dei Vs Uffici -, per intanto si avanza immediata richiesta d’interventi in somma urgenza, non solo al fine di scongiurare i pericoli paventati per la pubblica incolumità, soprattutto, per evitare che in maniera irrimediabile, anche in conseguenza del protrarsi delle condizioni meteo avverse, abbia ad essere cancellata la testimonianza storico monumentale significata” – recita la nota indirizzata alla Soprintendente ai Beni Culturali, al Presidente della Regione, all’Assessore regionale ai Beni Culturali, al Responsabile  regionale Dipartimento Protezione Civile e al Prefetto di Trapani.[su_spacer]

Di seguito il verbale di sopralluogo, redatto dal responsabile dell’ufficio di Protezione Civile del Comune di Erice, Geom. Giuseppe Tilotta:[su_spacer]

“Le suddette pietre crollate non hanno fortunatamente determinato alcun danno a persone o cose nonostante fossero presenti alcune autovetture adiacenti al crollo, ma hanno costituito un serio pericolo per i cittadini e turisti che in tale periodo transitavano lungo le strade adiacenti alle mura , in visita ad Erice per ammirare le bellezze storiche e monumentali dell’antica cittadina medioevale ed i n particolare le possenti mura Elimo Puniche, ormai diventate “simbolo” di Erice, dichiarate d’importante interesse storico, artistico ed architettonico ai sensi e per gli effetti degli artt . 1, 2 e 3 della Legge 1.6.1939 n . 1089 ; Le anomalie di cui sopra hanno destato serie preoccupazioni ed impongono una opportuna presa di coscienza delle amministrazioni interessate con una imperativa inibizione al transito pedonale nelle immediate adiacenze delle parti dissestate e con un approfondito studio delle reali condizioni delle mura , sicuramente bisognosi di adeguati interventi di restauro e consolidamento, specie per la immediata eliminazione del gravissimo pericolo per la pubblica incolumità nei due siti sopra specificati, ove è stata rilevata apposita documentazione fotografica che, accompagnata da una planimetria dei luoghi indicante i punti di criticità sopra descritti, viene allegata alla presente relazione a testimonianza visiva della pericolosità sopra descritta . Poiché nessun intervento di restauro è stato effettuato negli ultimi decenni le Mura Elimo – Puniche si presentano sempre più degradate con conseguente diminuzione del loro valore storico, artistico ed architettonico si ritiene necessario ed urgente procedere ad avanzare richiesta di finanziamento agli organi regionali, o statali o comunitari finalizzata al loro restauro per la necessaria messa in sicurezza e per il loro mantenimento in vita”.

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