Trapani, sabato 14 il dibattito “Perchè dire no alle trivelle in mare”

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Sabato 14 Febbraio, presso la Lega Navale sez. Trapani-Lazzaretto si terrà un incontro/dibattito pubblico dal titolo “Perché dire no alle trivelle in mare”. L’associazione Trapani Cambia, da sempre attenta e vigile sui problemi che affiggono il territorio, prenderà parte all’iniziativa. Attraverso una nota, la stessa associazione ha anticipato i temi del dibattito.

locandina“Le scellerate scelte di politica energetica condotte dal governo e avallate dal governatore Crocetta permetteranno la concessione di coltivazione di idrocarburi relativa al progetto ‘Offshore Ibleo’ di Eni e Edison, al largo della costa delle province di Caltanissetta, Agrigento, Ragusa e Trapani per un’area di oltre 145 chilometri quadrati e per una durata di 20 anni. Un progetto che chiaramente non intende prendere in alcuna considerazione la volontà del territorio, ma solo favorire gli interessi delle grandi compagnie petrolifere che godranno di un amplissimo sistema di esenzioni, di aliquote sul prodotto e di canoni di concessione bassissimi ed una serie di agevolazioni e incentivi. Si tratta quindi di un grande bluff, celato dietro finte prospettive di sviluppo economico, visto che in Italia c’è poco petrolio e quello che si estrae è di scarsa qualità e visto che l’inquinamento che deriverà da tale attività comprometterà l’integrità dell’ambiente mettendo in difficoltà attività come l’agricoltura e soprattutto il turismo, di cui vive il nostro territorio. [su_spacer]

Riteniamo che tutti i Paesi hanno il diritto allo sviluppo economico, Italia compresa, ma è necessario che si investa in energie pulite e rinnovabili per limitare il cambiamento climatico e per ridurre i rischi per la biodiversità del Mediterraneo e quell’insieme unico di specie animali e vegetali, che caratterizza aree di gran pregio come le acque antistanti la nostra città”.

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