I numeri di Agrigento, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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L’approdo in A2 Gold non ha scalfito la solidità del gruppo guidato dall’esperto coach Franco Ciani che sta traendo buoni dividendi dalla scelta estiva di puntare sulla continuità. L’attuale posizione di classifica del team agrigentino, d’altronde, parla chiaro, in linea con l’obiettivo stagionale che è una tranquilla salvezza con un occhio ai play-off. Andiamo al roster. Il playmaker è Alessandro Piazza (1987), regista tascabile che fa della difesa e dei ritmi alti le sue peculiarità. Finora sta dirigendo alla grande l’orchestra di coach Ciani, rifornendo di assist i compagni e rendendosi pericoloso in uno contro uno. Sta viaggiando con 9.4 p.ti, 3.1 recuperi e ben 5.8 falli subiti. Interessanti poi i 3.8 rimbalzi di media catturati (è alto 175cm) mentre stratosferico risulta alla voce assist (6.1). Migliorabile invece al tiro (38% da due, 22% da tre). Troppe poi le palle perse di media (3.4). La guardia è il rookie americano Pendarvis Williams (1991), interessante prospetto reclutato direttamente dall’NCAA dove con la maglia di Norfolk State University ha chiuso la stagione da senior con 15.6 p.ti, 4.9 rimbalzi e 2.6 assist in 34.5 minuti di media. Numeri confermati in questa stagione di A2 Gold, dove ha anche dimostrato di essere un raro caso di U.S.A. senza troppi fronzoli: 15.8 p.ti, 4.6 rimbalzi oltre 2.2 assist. Interessanti anche le percentuali dal campo (57% da due, 43% da tre). L’ala piccola è il grande ex Marco Evangelisti (1984) che a Trapani ha lasciato ricordi indelebili. Recente protagonista anche delle fortune di Torino, la sua arma preferita rimane il micidiale tiro dalla distanza. Sta contribuendo alla causa con 10.3 p.ti ed il 38% da tre, specialità che usa più del tiro dalla media. L’ala forte è Albano Chiarastella (1985) che riveste alla perfezione il ruolo di “quattro” atipico, prediligendo il gioco fronte a canestro. Così facendo, porta i più lenti avversari lontano dall’area colorata, in terre a loro meno congeniali. Non è certo un intimidatore d’area ma fa valere con efficacia le sue doti tecniche da esterno puro. I suoi numeri: 7.6 p.ti per gara conditi da 5.6 rimbalzi. Buone le percentuali da due (52%), un po’ meno quelle dalla distanza (25%). Sotto canestro troviamo Dave Dudzinski (1992), altro rookie americano reclutato direttamente dall’NCAA dove con la maglia di Holy Cross ha chiuso la stagione da senior con 15.7 p.ti oltre 7.4 rimbalzi. L’inizio stagionale lo ha visto un po’ al di sotto delle aspettative ma è in netto crescendo: 11.5 p.ti (55% da due) oltre 5.7 rimbalzi. La mano educata lo porta a tentare ogni tanto anche il tiro da fuori (34% da tre).[su_spacer]

Dalla panchina si alza il play-guardia Andrea Saccaggi (1989), buon protagonista della scorsa DNA Silver con la maglia di Omegna. Finora incide positivamente con 10.2 p.ti, il 47% da due ed un notevole 39% da tre (su oltre cinque tentativi di media). Una buona mano arriva anche dalla giovane ed atletica ala italo/francese Mattia James Udom (1993) che con Siena ha fatto tanta panchina nella massima serie. Le sue attuali medie stagionali recitano 6.7 p.ti, 4.8 rimbalzi, un discreto 48% da due ed un rivedibile 18% da tre. Trova ampio spazio anche Quirino De Laurentiis, ala-pivot del 1992 che va a referto con 4.5 p.ti, il 50% da due, il 23% dalla distanza, garantendo inoltre 3.1 rimbalzi per gara. Completano il roster Andrea Portannese, playmaker del 1993, e Federico Vai, ala del 1995, finora in campo per pochi scampoli di match con numeri davvero impalpabili.

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