La Commissione Regionale Antimafia ha incontrato i Sindaci del Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo

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Il Sindaco della città di Castelvetrano Selinunte, Avv. Felice Errante, nella qualità di Presidente del Consorzio Trapanese per la Legalità e lo Sviluppo, ha accolto questa mattina presso l’aula consiliare, messa a disposizione dal Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo Cafiso, la Commissione Regionale Antimafia, presieduta dall’On. Nello Musumeci. L’incontro nasce su proposta del presidente del consorzio immediatamente accolta dal Presidente Musumeci, che ha chiesto ai sindaci aderenti al Consorzio che, ricordiamo,  raggruppa i comuni di Alcamo, Calatafimi-Segesta, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano-Selinunte, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Partanna, Paceco, Salemi e Vita, un confronto per discutere delle problematiche connesse all’attività della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia.[su_spacer]

Oltre allo stesso Musumeci, erano presenti gli onorevoli Giorgio Ciaccio, Giorgio Assenza, Girolamo Fazio e Giovanni Lo Sciuto. Il Sindaco nel suo intervento ha sottolineato come per la prima volta una commissione dell’Assemblea regionale Siciliana si sia tenuta nella nostra città ed ha voluto ringraziare il Presidente Musumeci per la vicinanza che ha dimostrato a questo territorio, ed ha chiesto un sostegno per la risoluzione delle problematiche legate alla riassegnazione dei beni confiscati, per far si che possano tornare alla produttività e diventare occasione di lavoro e di sviluppo. [su_spacer]

Lo stesso On. Musumeci si è soffermato a lungo sulla questione sottolineando come lacci e laccioli imposti dalla burocrazia spesso rovinano il lavoro portato avanti con sacrificio dagli uomini dello Stato, e citando a mo di esempio la vicenda del gruppo 6 gdo ha sottolineato che se quell’azienda che dava lavoro a circa 600 persone, non tornerà pienamente sul mercato lo Stato avrà perso la sua battaglia.[su_spacer]

Musumeci ha parlato anche delle norme che regolano l’invio delle commissioni prefettizie nei comuni sciolti per mafia, ed ha ascoltato gli interventi dei vari amministratori presenti che hanno messo l’indice sulle difficoltà sempre più pressanti nelle quali sono costretti ad operare. Significativo anche l’intervento del Prefetto di Trapani, Dr. Leopoldo Falco, che ha dato ancora una volta prova di quella grande sensibilità e di quella vicinanza alle problematiche degli amministratori degli Enti Locali.

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