Il deputato Fazio sul ddl oneri estrazione marmo: “Disegno di legge da prendere da esempio”

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La Terza Commissione Attività produttive dovrebbe approvare giovedì prossimo, 26 febbraio, il ddl sulla revisione della normativa della disciplina per il pagamento dei canoni di produzione delle cave. Martedì 24 febbraio è invece il termine fissato per la presentazione degli emendamenti. Esauriti gli indispensabili passaggi in commissione il ddl approderà in aula.[su_spacer]

Il ddl modifica la norma che disciplina il canone di produzione che gli esercenti di cave sono tenuti a versare alla Regione Siciliana per l’estrazione dei materiali lapidei e per le pietre ornamentali (art. 12 L.R. 15 maggio 2013, n. 9). Si tratta di un aggiornamento che, confermando ed incrementando i versamenti per opere di recupero ambientale a carico degli esercenti delle attività di cava, semplifica il procedimento di calcolo del canone di produzione e rende certo, e non aleatorio, il gettito in entrata per la Regione, evitando eventuali elusioni del pagamento del canone.[su_spacer]

“La nuova norma darà una risposta definitiva al comparto, che chiede procedure snelle, semplici e certe – afferma il deputato Girolamo Fazio – affinché gli operatori non debbano ricorrere a consulenze tecnico-scientifiche per dare attuazione alle norme e versare i canoni alla Regione. Penso che questo disegno di legge indirizzato alla semplificazione possa essere preso da esempio per disciplinare altri settori”.[su_spacer]

I canoni di produzione sono destinati per il 60 per cento al comune in cui ricade l’area di cava e per il 40 per cento all’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità. I canoni destinati ai comuni sono finalizzati alla realizzazione di opere di recupero e riqualificazione ambientale nonché al recupero dei beni confiscati alla mafia ed alle organizzazioni criminali. Inoltre la metà del gettito destinato alla Regione sarà destinato a sostenere il comparto estrattivo attraverso studi e ricerche di settore, monitoraggio e vigilanza, potenziamento delle risorse umane assegnate all’Assessorato per aumentare la sorveglianza, controllo e lotta all’abusivismo in campo estrattivo.

 

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