Proposta Baccei, Salone presenta mozione: “Favorevole a riduzione consiglieri purché si colpisca anche il Governo Regionale”

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“La proposta di riduzione del numero dei consiglieri nei Comuni, di contenimento della spesa per il personale politico, di diminuzione delle indennità proposte dall’assessore regionale Alessandro Baccei e contenuta nella legge di stabilità in fase di redazione, è ampiamente condivisibile ma perché non rimanga una azione parziale e penalizzante solo per una parte della rappresentanza politica, deve essere altrettanto rigorosa a livello regionale con assessori, presidente e deputati, altrimenti rischia di rimanere solo una azione demagogica che risponde alla pancia della gente e non una azione di risanamento economico e morale!” Lo afferma il consigliere comunale trapanese Francesco Salone, estensore e primo firmatario di una mozione, condivisa e sottoscritta da quasi tutti i consiglieri presenti in aula ieri, che nell’accogliere le indicazioni dell’assessore regionale al bilancio Baccei, rese note dalla stampa, rilancia e pone in discussione anche le corpose indennità percepite a livello regionale.

“Non vorrei che accadesse con i Comuni ciò che è già accaduto con le Province Regionali – continua Salone –. Il presidente Crocetta, nella frenesia dei tagli alla spesa pubblica e con l’intento di colpire in primo luogo i consiglieri, gli assessori ed i presidenti ha immaginato una riforma senza capo né coda che ancora oggi non vede definite ed indicate le funzioni dei consorzi dei comuni e delle città metropolitane”.

“Quindi va bene ogni tipo di riduzione delle indennità di funzione e gettoni di presenza per sindaci, assessori e consiglieri comunali e una stretta sui permessi assegnati a chi deve assentarsi da un posto di lavoro per partecipare a sedute consiliari o di commissione. Auspico anche una pesante revisione della legge 30 del 2000, che è stata oggetto se non di abusi di usi sconsiderati e rimborsi discutibili. In tempi non sospetti, prima dello scandalo delle commissioni ad Agrigento – aggiunge Salone – , ho predisposto delibera che approderà a giorni in consiglio comunale, per l’introduzione del badge elettronico di rilevazione delle presenze per i consiglieri e una modifica del regolamento consiliare sulle commissioni. Però, tutto ciò premesso, affermo con altrettanta forza che, se tagli devono esserci, e devono esserci, che siano
organicamente distribuiti a tutti i livelli. Per la riduzione del numero dei parlamentari aspetteremo la prossima tornata elettorale, per una riduzione delle indennità di presidente, assessori e deputati si potrebbe anche intervenire subito”.

Per questa ragione la mozione impegna presidente del Consiglio e sindaco “ad avanzare al Governo Regionale una analoga proposta di introduzione tra le misure di contenimento della spesa nella prossima manovra di bilancio di riduzione delle indennità di funzione per Assessori Regionali e Presidente della Regione riconducendole all’importo corrisposto al sindaco del più grande comune della Sicilia, e di riduzione di tutte le indennità di funzione per i deputati regionali riconducendole all’importo corrisposto ai consiglieri comunali del più grande comune della Sicilia (fatte salve diarie, spese per collaboratori e spese necessarie per l’adempimento delle funzioni di parlamentare ed atte alla produzione delle leggi)” – conclude il consigliere.  La mozione, non appena approvata, sarà inviata all’ANCI con l’invito a tutti i consigli comunali siciliani a votare una mozione dagli analoghi contenuti e a trasmetterla al Governo Regionale e dall’Assemblea Regionale Siciliana.

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