Tranchida attacca il Sant’Antonio Abate: “Ma che cavolo di Sanità è questa?”

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Il sindaco di Erice Giacomo Tranchida ha inviato una lettera aperta al Presidente della Regione On.le Rosario Crocetta, nella quale esprime il proprio disappunto dei confronti delle ultime vicende che hanno colpito l’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani:[su_spacer]

“Il Direttore Sanitario del S. Antonio Abate, Ospedale di Trapani in Erice, venerdì scorso al TG1 ha dichiarato “non potevamo trascurare gli altri (pazienti) con codice giallo…” così muore in sala d’attesa il sig Pietro Colletta, valdericino, per infarto …anche lui un “codice giallo”… “…non potevamo uscire dal perimetro ospedaliero…” e il tempo passava …forse anche per questo è morto a 3 metri dall’ingresso centrale dell’Ospedale, lo scorso anno, un turista straniero. Giorni fa, è stato “dimesso” un bimbo trapanese con febbre alta, poco dopo morto a casa fra le braccia dei disperati genitori. Ma che cavolo di SANITA’ è questa …Presidente ?!? Sicuramente le “carte”, mission burocratica PRIMARIA (?!?) saranno anche a posto, ma pensa possa essere a posto la coscienza collettiva nel considerare assurdi tali morti, la Sua da Presidente della Regione e responsabile prima del burocratico sistema sanitario siciliano? ..la mia, da locale Sindaco che fortunatamente mi ritrovo uno “sfortunato” presidio ospedaliero nel territorio comunale. Tale andazzo, ritiene sia cosa seria, o forse è il caso di cominciare a passarsi la mano sul petto. A parte il fatto che l’accertamento debito di eventuali responsabilità, renderà forse Giustizia! Ma quel bambino e quelle altre persone non sono più fra noi e poco vale il cordoglio davanti a fatalità che fatalità ..forse non sono!? Andiamo oltre la luna ed esploriamo l’universo, parliamo con una semplice telefonata dall’altra parte del mondo ed in tempo reale mandiamo una foto e, non siamo capaci di garantire l’immediato trattamento di un altro codice giallo (?) o fare 3mt fuori dalla porta (?) o garantire a un bambino il dono ricevuto, e dunque salvare una vita ?? Aggiungo, sovente vedo sfilare sulla stampa i vertici del presidio ospedaliero locale con parlamentari suoi referenti ad ogni mattonella rimessa a suo posto, con tanto di strombazzamento mediatico, come se fosse una conquista della “politica”, ma dietro ai funerali e senza clamore ci va invece tanta povera gente che piange i propri cari e non riesce a spiegarsi come la politica possa invece consentire tutto ciò…. Apprezzo che non ha fatto sconti alla clinica privata convenzionata con la Regione per la piccola neonata, ma non Le pare sia il caso di non fare intanto sconti, in primis, al servizio pubblico che presenta tali “deficienze”? O mi debbo rassegnare ad aggiungere alla cartellonistica stradale, assieme a quella dell’Ospedale, l’indicazione di servizio per un cimitero prossimo ?!?”

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