I numeri di Barcellona, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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Dopo i fasti degli anni passati, la formazione peloritana sta viaggiando verso una tranquilla salvezza, pur alle prese con una situazione societaria non facile che ha reso necessario un netto taglio dei costi di gestione in corso d’opera, con inevitabile sacrificio di qualche atleta del roster di coach Giovanni Perdichizzi.[su_spacer]

Il quintetto rimane di assoluto valore ma la panchina è ridotta davvero all’osso. Ecco i singoli. In cabina di regia non c’è più Alfrie Kelley che ha rescisso ma l’unico play puro rimasto nel team giallorosso, il giovane (1993) Gianluca Marchetti, scuola Virtus Roma, che la scorsa stagione ha completato il roster a Cremona (Serie A). Non sempre risulta lucido nella gestione dei possessi ma imprime di certo grande energia sul parquet, pressando alla morte il portatore di palla avversario e spingendo in transizione grazie alla sua rapidità. I numeri restano poco significativi (2.3 punti di media in 9’ di utilizzo). Il tiro dalla lunga distanza poi non fa proprio per lui (16%). La guardia è Giuliano Maresca (1981), atleta con diverse esperienze nella massima serie che garantisce difesa e tiro da fuori. Finora ha un po’ deluso, con numeri non certo esaltanti: 9 p.ti conditi da percentuali senz’altro rivedibili (37% da due, 33% da tre). Non di rado da una mano in cabina di regia. L’ala piccola è il nazionale canadese Jevohn Shepherd (1986), proveniente da Omegna (A2 Silver). Ottimo atleta dal devastante primo passo che può dare un aiuto anche a rimbalzo. Le sue attuali medie stagionali recitano 17.1 p.ti per gara conditi da 4.8 rimbalzi. Buone anche le percentuali da due (55%) e da tre (32%), incisivo poi anche alla voce falli subiti per gara (3.9) nonché per gli assist distribuiti ai compagni (1.8). Tra il “tre” ed il “quattro” troviamo il lungo atipico ex Verona Matteo Da Ros (1989), classe pura al servizio della causa giallorossa. Il talento non gli manca di certo, anche se restano gli alti e bassi nell’applicazione difensiva e nell’intensità di gioco. Finora viaggia discretamente con 11.7 p.ti (48% da due), 7.2 rimbalzi, 3.4 falli subiti e 2.8 assist che la dicono lunga sulle sue indubbie doti tecniche da esterno puro. La sua atipicità è infatti spesso un rebus irrisolvibile per i più lenti e macchinosi lunghi avversari. Male però dalla distanza (21%). Il pivot è Luca Garri (1982) che da qualità nel pitturato. Il suo palmares è regale: 99 gare con la Nazionale, il Mondiale del 2006 e, soprattutto, l’argento olimpico ad Atene 2004. La stagione in corso lo vede buon protagonista con 11.8 p.ti, 9.3 rimbalzi, 2.9 falli subiti, un discreto 49% da due ed un ottimo 38% da tre. Non è di certo un grande intimidatore d’area ma in attacco sa abilmente giocare sia spalle che fronte a canestro, dove si affida alla sua mano educata.[su_spacer]

Sempre più spazio sta trovando il play-guardia del 1992 Gabriele Spizzichini, scuola Virtus Bologna ed ex Ferrara in A2 Silver. Giustiziere di Trapani all’andata, scrive finora a referto 5.4 p.ti, 2.9 rimbalzi, 1.7 assist. Percentuali migliorabili invece sia da tre (24%) che dalla lunetta (59%). Un piccolo contributo arriva anche dalla guardia-ala Simone Fiorito (1991) che nei 10’ in cui viene chiamato in causa produce 1.7 p.ti di media con il 28% dalla distanza. Nonostante la penuria di rotazioni a disposizione di Perdichizzi, rimangono letteralmente incollati alla panchina gli under Ennio Leonzio, Enrico Pettineo  e Giuseppe Varotta.

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