Celebrato il 70°anniversario dalla riapertura dell’Istituto Nautico “Marino Torre”

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“Il Nautico è una delle rappresentazioni più autentiche della naturale vocazione marinara di Trapani e anche di un pezzo consistente d’Italia”. Il preside Erasmo Miceli, visibilmente emozionato, ha dato inizio così alle iniziative volte a celebrare i 70 anni dalla riapertura dell’Istituto dopo la chiusura imposta nel ventennio fascista.[su_spacer]

La giornata è iniziata con la scopertura della lapide marmorea celebrativa dell’evento, in cui viene ricordato l’importante apporto dato alla riapertura dal prefetto Paolo D’Antoni e dal preside Leonardo Genovese, che dal 1944 al 1974 diresse il “Marino Torre” e l’inaugurazione della meridiana posta sulla facciata principale dell’edificio. “Questo orologio solare vuole essere un regalo a tutta la cittadinanza trapanese – ha dichiarato Miceli – a testimonianza dello strumento principe usato dai marinai per la loro navigazione: gli astri”.[su_spacer]

Nella giornata, durante la quale si è tenuta la mostra filatelica e fotografica “Mare e cielo”, nella quale è stato possibile vedere per i presenti immagini della Trapani degli anni della riapertura dell’Istituto, hanno tenuto a presenziare anche diverse personalità del mondo della navigazione, tra cui il sindaco Vito Damiano. “Non ho frequentato l’Istituto – ha detto Damiano – ma ci tenevo a essere presente per quello che questa scuola rappresenta per la comunità che mi onoro di rappresentare”.   [su_spacer]

Il contrammiraglio Nicola De Felice, da poco più di un mese insediatosi alla guida del Comando Marittimo Sicilia (comunemente noto come Marisicilia), ha invece sottolineato nel suo intervento la fondamentale importanza della formazione scolastica per una approfondita conoscenza del mare, un apporto imprescindibile per chi volesse intraprendere la strada della carriera militare, volta a difendere le nostre coste e a fronteggiare le numerose situazioni di emergenza che quotidianamente affollano le pagine di cronaca dei giornali. Il contrammiraglio Minaudo, in rappresentanza dell’Atena, associazione che si occupa di studi in ambito navale, ha invece dal canto suo puntato l’attenzione sulla necessità di scambio delle conoscenze acquisite tra i vari operatori del mare per una diffusione della sua cultura come dimostrano i numeri detenuti da Atena, che vanta 30.000 associati nel mondo. Sul filo dell’emozione e dei ricordi l’intervento del comandante Franco Bosco, presidente dell’Associazione di Mutuo Soccorso tra gli Onesti Marinai di Trapani, uno degli studenti del primo anno scolastico in seguito alla riapertura dell’Istituto. Le difficoltà di fare scuola in una Trapani devastata dai bombardamenti alleati, le lezioni di astronomia in piena notte sul terrazzo del preside Genovese, i viaggi di istruzione a Lampedusa e Linosa e la gioia del corpo docente per la vincite di numerose borse di studio da parte degli studenti del “Marino Torre” che direttamente finanziarono la ricostruzione del “Marino Torre” sono stati tra i punti salienti del suo discorso. La dottoressa Umberta Porta ha invece voluto dedicare il suo spazio al ricordo del padre, Eliso Porta, che riuscì a operare una fruttuosa decrittazione tattica delle navi militari nemiche per la difesa dei nostri convogli, in particolare con l’interpretazione dei segnali di scoperta lanciati dai ricognitori alleati.

“Una giornata – ha concluso Miceli – per ricordare da dove veniamo e dove vogliamo arrivare. L’Istituto non ha mai avuto così tanti iscritti (sono circa 700) e grazie alla pratica che garantiamo e ai nostri simulatori di navigazione intendiamo offrire una formazione sempre più all’avanguardia per formare i capitani e i macchinisti di domani”.

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