Erice, venerdì 13 il convegno Anci “Pianificazione strategica e fondi strutturali 2014/2020″

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Si svolgerà domani, venerdì 13 marzo 2015, a partire dalle ore 09.00 presso Palazzo Sales ad Erice (la sessione pomeridiana si terrà a partire dalle ore 15.00 presso il Cine Teatro Gebel Hamed), una giornata formativa sul tema: “Pianificazione strategica e fondi strutturali 2014/2020”  prevista dall’AnciSicilia, in collaborazione con IFEL, ANCI e la Città di Erice. A spiegare l’importanza dell’evento, il sindaco di Erice Giacomo Tranchida:[su_spacer]

“In più occasioni e diverse sedi, abbiamo avuto modo e da tempo, oggi torniamo a ribadire, che la pianificazione strategica, quale strumento di governo per costruire una visione di sviluppo urbano, strategie e progetti territoriali, necessita di concentrarsi su due operazioni forti che ne determinano il successo. Da un lato, il percorso di consultazione e coinvolgimento della comunità locale tutta per costruire il consenso sulle scelte urbane necessario a definire alleanze operative pubblico-pubblico e pubblico-privato. Dall’altro, la necessaria e protagonista azione sistemica territoriale (area vasta, ecc … quale scelta d’ambito territoriale ottimale), propedeutica per l’allineamento con gli orientamenti di programmazione economica 2014-2020, volta ad incidere e determinare, dal “basso”, le strategie in azioni territoriali integrate e a coordinare gli strumenti finanziari a disposizione per ottimizzare le risorse. Si tratta di “osare” e candidarsi financo alla gestione della Cabina di Regia (come e con successo, da tempo avviene in altre Regioni d’Italia) responsabilizzando il protagonismo territoriale e riuscendo ad intercettare tutte le risorse europee disponibili. Comprenderete che l’argomento del convegno è propedeutico ad una azione politica e culturale che deve portare la Regione Sicilia a cambiare verso. Al riguardo, il cambiamento auspicato non dipende dagli altri, se i territori tutti abbiano a rivendicare la propria dignità e capacità di Amministratori locali che non vogliono rassegnarsi”.

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