Castellammare: licenziato, spara in faccia ad un collega

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Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Castellammare del Golfo, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Balata di Baida e dal Nucleo Operativo della Compagnia di Alcamo, hanno rintracciato e sottoposto a fermo d’indiziato di delitto con l’accusa di tentato omicidio, lesioni personali gravissime e porto abusivo di arma da fuoco un cittadino castellammarese, Zummo Antonio, classe 1985, bracciante agricolo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo, in seguito a un diverbio avvenuto il giorno prima per futili motivi con un suo collega di lavoro di nazionalità tunisina, ha tentato di ucciderlo a colpi di fucile.[su_spacer]

I due lavoravano insieme all’interno di un podere sito in contrada Gagliardetta di Castellammare del Golfo. La discussione sarebbe probabilmente legata alle rimostranze esternate dal tunisino nei confronti del collega per lo scarso impegno e rendimento prestato nell’attività lavorativa. Il nordafricano avrebbe inoltre riportato al datore di lavoro le proprie lamentele. Da qui la decisione da parte dell’imprenditore di licenziare Zummo.[su_spacer]

La mattina successiva Zummo si è recato presso il terreno, luogo di lavoro dell’uomo, e si è appostato in attesa dell’arrivo del collega, con l’intento di compiere l’agguato. Colto di sorpresa, il malcapitato è stato raggiunto alla testa con un colpo di fucile cal. 12 caricato a pallini. Miracolosamente sopravvissuto, è tuttavia riuscito ad invocare aiuto venendo poi soccorso dal personale del 118 che lo hanno trasportato dapprima presso l’Ospedale di Alcamo e successivamente trasferito presso l’Ospedale Villa Sofia di Palermo. La diagnosi ha riscontrato “multiple lesioni da arma da fuoco al volto con presenza di numerosi pallini metallici in tutta la regione del viso ed almeno due allocati in sede posteriore delle cavità oculari”. Il tunisino è stato sottoposto ad intervento chirurgico e rischia di perdere la vista.[su_spacer]

I carabinieri della Compagnia di Alcamo, allertati dell’accaduto dal Pronto Soccorso presso cui era stato portato il ferito, si sono immediatamente posti sulle tracce del sospettato. I filmati dell’impianto di videosorveglianza di cui era dotata la proprietà nella quale è avvenuto il tentato omicidio sono stati fondamentali per l’esatta ricostruzione della vicenda e del movente dello spregiudicato gesto. I militari dell’Arma si sono subito posti alla ricerca dell’uomo che inizialmente ha fatto perdere le proprie tracce. Rincasato nel pomeriggio, Zummo è stato arrestato nella sua abitazione. Nel corso della perquisizione avvenuta all’interno dell’appartamento, sono stati ritrovati gli indumenti che indossava sul luogo del tentato omicidio, posti in lavatrice allo scopo di eliminare ogni prova. Sono stati inoltre trovati circa mille euro in contanti,  somma che, secondo la tesi degli investigatori, sarebbe servita in caso di fuga. Successivamente è stata ritrovata anche l’arma del tentato delitto, un fucile calibro 12 marca Bernardelli con matricola abrasa, interrato in un podere agricolo nei pressi di contrada Gagliardetta, non molto lontano dal luogo dell’agguato. Accanto erano state sepolte anche le munizioni. Antonio Zummo si trova ora rinchiuso nel carcere di Trapani.

 

 

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