Eccedenze Eas 2008/2009, il Governo nazionale valuti commissariamento Regione Sicilia

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“L’Assessore Contrafatto o chi per lei in rappresentanza di un Governo che nei fatti non c’è, né tanto meno il Commissario dell EAS, Dario Bonanno, non hanno mai presenziato ai tavoli tecnici che si sono tenuti in questi mesi presso il Dipartimento Regionale delle Acque solo grazie alle continue insistenze dei Sindaci dell’Agroericino, per discutere non solo delle fatture EAS 2008/2009, ma soprattutto delle problematiche del sistema idrico integrato e delle criticità che vivono quotidianamente i cittadini e per essi i Comuni”. A denunciare ciò, l’Osservatorio per la Legalità – CO.DI.Ci. Centro per i Diritti del Cittadino.[su_spacer]

“Lo stesso Governo per bocca del suo Assessore – commenta l’Avv. Vincenzo Maltese, Presidente dell’Associazione Osservatorio per la Legalità di Trapani e delegato per Associazione CO.DI.CI. di Trapani – e con soddisfazione di qualche deputato regionale trapanese che strumentalmente cavalca tale vertenza aperta in realtà dai Sindaci dell’agroericino, comunica di sospendere un pagamento che non è dovuto…”![su_spacer]

“Apprendiamo infatti,  in queste ore, dagli organi di stampa che l’EAS avrebbe sospeso il pagamento delle fatture EAS 2008/2009 per giorni 60 al fine di consentirne la rateizzazione, – aggiunge il Dr.Manfredi Zammataro, Resp. Reg.le di CODICI Sicilia – una notizia che non fa notizia, un problema che ormai i cittadini non si pongono per quanto continuino ancora in questi giorni ad inviare presso la sede EAS di Palermo, migliaia di istanze di annullamento in autotutela per intervenuta prescrizione quinquennale. Visto il mancato introito, giorni fa abbiamo interessato le sedi competenti, compresa l’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato, documentando i potenziali danni che ancora una volta ricadranno sui Comuni  e quindi sui cittadini. Abbiamo anche chiesto, come Associazione che tutela i diritti dei cittadini, che il Governo Regionale sostituisse il Commissario e gli Organi direttivi dell’Ente per non essere stati all’altezza di condurre un ente così importante per la vita dei cittadini al pari delle abnormi decisioni poste in essere in questi mesi. La sospensione del pagamento di un credito prescritto pertanto non è la soluzione! Piuttosto EAS:

  1. A) ANNULLI le fatture eccedenze EAS 2008/2009 PER ACCLARATA PRESCRIZIONE QUINQUENNALE AI SENSI DI CUI ALL’ART. 2948 comma 4 c.c., accogliendo così le istanze dei cittadini che di questi giorni stanno riempendo gli armadi degli Uffici di Palermo;
  2. B) RESTITUISCA gli introiti di quelle poche fatture che alcuni cittadini ignari hanno pagato;
  3. C) RIVERSI i canoni fognari e depurativi per legge spettanti ai Comuni, a partire dal 2004 anno in cui entrò in Liquidazione;
  4. D) RIMBORSI le spese sostenute dalle Amministrazioni Comunali per gli interventi sostitutivi effettuati sulla fatiscente rete idrica, ammalorata dalla “dissalata”.[su_spacer]

“Non da ultimo, -continua Zammataro – il Governo nazionale al quale inoltriamo espressa richiesta unitamente al presente comunicato, valuti al più presto il Commissariamento della Regione per le acclarate e documentate inadempienze/inefficienze del Governo Crocetta in questo caso sul fronte delle carenze del sistema idrico integrato in cui versano i territori della Sicilia”.

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