Marsala 1912, il Dg Gerardi: “Ho provato una bella emozione. Futuro…”

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Domenica, con la vittoria più importante degli ultimi anni di storia del club, il Marsala 1912 si è conquistata sul campo la meritatissima promozione in Serie D, vincendo con tre giornate d’anticipo il Girone A di Eccellenza. Il quarto torneo nazionale aspetta i marsalesi che hanno centrato, insieme alla vittoria in finale regionale della Coppa Italia contro il Giarre, gli obiettivi che si erano prefissati alla vigilia. Alle spalle c’è una grande società con il Presidente Luigi Vinci in testa, col Direttore Generale Matteo Gerardi, il Direttore Sportivo Cosimo Tumbarello e con tutto il resto della dirigenza che ha fatto sognare gli splendidi e passionali tifosi azzurri che si preparano ad affollare il Municipale “Nino Lombardo Angotta” per festeggiare domenica Fina e compagni. La redazione di Tvio continua gli approfondimenti sulla promozione del Marsala 1912 e vi propone un’intervista al Dg Gerardi:[su_spacer]

Direttore, si aspettava di conquistarla direttamente a Mondello questa Serie D o si aspettava in casa con il Monreale?[su_spacer]

Diciamo che noi ci credevamo, perché avevamo diversi risultati a favore. Poteva anche succedere che il Mazara non vinceva e noi vincevamo lo stesso il campionato. Il fatto che abbiamo vinto l’ha resa più bella. Vincere a Palermo è stato davverso importante”.[su_spacer]

Cosa è stato determinante a suo avviso per questa grande galoppata che vi ha portato a vincere il campionato con tre giornate d’anticipo?[su_spacer]

Dal cambio di allenatore le cose sono andate meglio. E’ vero che la squadra a dicembre ha preso quei due-tre tasselli in più che servivano come Cortese, Lo Verde o Arnone che hanno completato la squadra già buona che aveva ottenuto ottimi risultati. Anche l’ingresso del Presidente ha reso migliore la società da molti punti di vista. Inoltre la presenza di molti sponsor in più rispetto agli anni precedenti è stata importante. Tutto questo ha fatto si che il quadro fosse completo e che il Marsala potesse vincere la Coppa e il campionato. Di questo siamo molto fieri e contenti“.[su_spacer]

Che emozioni ha provato?[su_spacer]

Una bella emozione perché vincere i campionati non è mai semplice. Vincere nello stesso anno un campionato e una finale regionale di Coppa Italia è stato un evento strepitoso. Per Marsala vincere un campionato di Eccellenza è una cosa normale, perché questa è una società di grande tradizione e blasone che vanta diversi anni fra i professionisti. Siamo contenti, ma ovviamente i traguardi che questa società vorrebbe raggiungere sono altri“.[su_spacer]

Adesso, dopo i festeggiamenti di rito, da cosa si deve ripartire?[su_spacer]

Noi già una base l’abbiamo perché il calcio dilettantistico non è più quello di anni fa. La crisi che ha colpito tutto il paese e il mondo del calcio si fa sentire. Ad oggi i calciatori si accontentano più facilmente rispetto a prima, una base c’è. Bisogna cercare di allargare la società e mettere altri tasselli a livello di dirigenti. Inoltre è importante investire per allestire un grande settore giovanile. Noi abbiamo già iniziato questo percorso nella passata stagione. Dobbiamo programmare per il prossimo anno un grande settore giovanile e puntare sui giovani ed inoltre buttare le basi per fare una grande società, rinforzandola ancora di più”.

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