Marsala, l’ex Morgia: “Adesso servono basi solide. Promozione? Non è un punto d’arrivo”

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Il Marsala 1912 del presidente Luigi Vinci ritorna in Serie D, vincendo con tre giornate d’anticipo il Girone A del massimo torneo regionale. Questa mattina, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Tvio, l’ex allenatore degli azzurri e attuale tecnico della Robur Siena Massimo Morgia, ancora molto legato alla piazza, ha commentato con gioia questo momento felice della sua ex squadra: “Ho accolto la promozione del Marsala in Serie D con molto piacere. Sono felicissimo, faccio i complimenti a tutti: al Presidente, allo staff, ai giocatori e allo splendido pubblico marsalese che è sempre stato molto caloroso. Io credo che Marsala si meriti il calcio professionistico, però come sempre la cosa importante è che la società costruisca. Viviamo un momento di grande difficoltà economica, non solo a Marsala ma ovunque. Credo – aggiunge l’esperto allenatore del Siena – che la cosa fondamentale sia la costruzione di basi solide, altrimenti è dura arrivare su. Il calcio italiano sta vivendo un momento di grande flessione sotto tutti i punti di vista. Per me la cosa fondamentale è costruire prima le basi: i progetti non si realizzano soltanto con i risultati ma soprattutto con le basi solide e nel calcio italiano questo succede raramente. L’entusiasmo ci sta, ma adesso si deve lavorare“.  Sulla piazza, Morgia non ha dubbi: “Marsala meriterebbe anche la Lega Pro per piazza e calore. L’ha dimostrato tanti anni fa quando c’ero io con 7-8 mila persone allo stadio, però per fare la C occorrono investimenti e conta organizzare una società senza fretta e furia. Una persona da sola non basta mai. Sto dicendo questo, ma non conosco l’attuale società anche se hanno fatto benissimo, visto che hanno vinto un campionato e una finale di Coppa regionale. La promozione in D non deve essere un punto di arrivo, ma di partenza. Marsala non ha nulla da invidiare a Trapani”.

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