Video: La guardia costiera sequestra 21 tonnellate di derrate alimentari

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Circa 21 tonnellate di derrate alimentari per un valore di circa 250 mila euro sono state sequestrate dalla Guardia di Costiera di Trapani nell’ambito  di una vasta attività di verifica nel settore alimentare a tutela del consumatore denominata PHOENIX 3, disposta  su scala nazionale dal Comando Generale del Corpo della Capitaneria di Porto. Il sequestro è scattato a seguito di una mirata attività di monitoraggio a piattaforme di distribuzione da parte dei militari del Servizio Operativo della Guardia Costiera Trapanese che da tempo tenevano d’occhio le aziende sospette di commerciare prodotto alimentare non in regola.[su_spacer]

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Il Nucleo Ispettivo pesca della Guardia Costiera di Trapani ha effettuato controlli a 360 gradi sulla filiera della pesca con l’obiettivo primario di prevenire situazioni di pregiudizio per i consumatori.[su_spacer]

Nello specifico i militari della Guardia Costiera, in due settimane, hanno ispezionato note aziende operanti nel settore all’ingrosso di alimenti dell’hinterland Trapanese, rinvenendo generi alimentar (di origine animale e vegetale) privi di tracciabilità, in scarse condizioni igieniche- sanitarie e poste in vendita oltre il termine massimo di conservazione.[su_spacer]

Nell’ambito dei controlli, i militari, ritenendo necessario escludere dalla commercializzazione quanto rinvenuto a causa di “non conformità conclamata”, hanno provveduto a sottoporre a sequestro derrate, provvedendo contestualmente a richiedere l’intervento dei competenti servizi dell’Azienda Provinciale Sanitaria di Trapani – Dipartimento di prevenzione veterinaria e dipartimento di prevenzione della salute – i quali rispettivamente per i prodotti di origine animale e vegetale hanno convalidato i provvedimenti cautelativi emessi dalla Guardia Costiera onde procedere ad accertamenti di natura tecnica circa l’idoneità al consumo umano di quanto oggetto di sequestro.[su_spacer]

Nel corso delle verifiche effettuale, i militari hanno contestato sanzioni per un importo complessivo di circa 30 mila euro per la violazione di fondamentali normative igienico – sanitarie e inadempienze circa la notifica all’Autorità Sanitaria della Dichiarazione di Inizio Attività.[su_spacer]

Sono ancora in corso indagini tendenti ad accertare eventuali commissioni di reati da parte dei rappresentanti delle società oggetto delle verifiche.

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