Riserva della biosfera, primo incontro operativo a San Vito Lo Capo

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Entra nella fase operativa il progetto di fare del territorio nord occidentale della provincia di Trapani una “Riserva della Biosfera” Unesco: mercoledì prossimo, 25 aprile, alle 10 nella sala consiliare del Comune di San Vito lo Capo, capofila del progetto, si terrà il primo incontro di concertazione istituzionale per la presentazione della candidatura.[su_spacer]

Il Sindaco Matteo Rizzo ha invitato all’incontro i direttori delle riserve naturali Zingaro e Monte Cofano, i sindaci di Castellammare del Golfo, Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, Valderice, e l’Unione dei Comuni Elimo – Ericini: “Spero che l’adesione sia la più ampia possibile – dice Rizzo – al fine di dotare questa zona della Sicilia di uno strumento in più di conservazione e promozione delle nostre risorse naturali e antropiche”. L’incarico di sviluppare i rapporti con l’Unesco è stato conferito all’Associazione “Acqueruci onlus” di Macari, che ha organizzato le prime attività di informazione sintetizzate nella videoconferenza con un rappresentante dell’Unesco, tenutasi lo scorso 6 febbraio.[su_spacer]

La qualifica internazionale di “Riserva della Biosfera” è un riconoscimento che l’Unesco assegna ai territori che ne abbiano fatto richiesta e che dimostrino di avere i requisiti per ottenerlo, ed è finalizzato a migliorare il rapporto tra uomo ed ambiente e a ridurre la perdita della biodiversità: “Un progetto ambizioso ma che possiamo portare avanti con chi avrà la sensibilità di aderirvi – assicura il sindaco Matteo Rizzo – Gli impegni che assumeremo sono quelli di stimolare e supportare l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio e vantaggio delle comunità locali. Tutto questo – aggiunge – non comporta specifici impegni normativi o nuovi vincoli giuridici, insomma ci muoveremo senza imporre divieti ma difendendo e conservando il patrimonio naturale antropologico e culturale della nostra zona”.[su_spacer]

La candidatura a “Riserva della Biosfera” prevede il coinvolgimento di tutti i soggetti singoli o associati privati o pubblici che abbiano a cuore lo sviluppo equilibrato del territorio: “Confido nella partecipazione dei Comuni e degli enti naturalistici  perché questo progetto è di vitale importanza per il futuro del territorio e delle nuove generazioni, che non devono essere private dei beni naturalistici e antropologici che abbiamo ereditato”, conclude il sindaco Rizzo.[su_spacer]

Una apposita commissione dell’Unesco valuterà i requisiti proposti per l’assegnazione del prestigioso riconoscimento, che finora non è stato mai assegnato a un territorio siciliano.

 

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