Violenza sessuale al CIE di Milo

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Nella pomeriggio di lunedì 16 marzo 2015, personale della III Sezione della Squadra Mobile (reati contro la persona) ha eseguito un fermo di P.G nei confronti di un uomo – L.A. di nazionalità marocchina – di anni 34, irregolare nel territorio italiano da diversi anni, trattenuto presso il CIE di Contrada Milo.[su_spacer]

Il cittadino extracomunitario dovrà rispondere del reato di violenza sessuale per aver aggredito e palpeggiato una donna, dipendente della società che gestisce il Centro di Identificazione ed Espulsione, mentre la stessa stava effettuando le pulizia in uno dei settori del centro.

La donna immobilizzata dall’aggressore, è risuscita a liberarsi, grazie al repentino intervento di due  poliziotti che si trovavano nelle immediate vicinanze mentre, il personale addetto alla vigilanza, allertato dalle richieste di aiuto, favoriva l’uscita della vittima da quel settore.[su_spacer]

La descrizione della condotta posta in essere dall’extra-comunitario, dettagliatamente descritta nella denuncia resa dalla persona offesa, ha trovato, successivamente, conferma nelle dichiarazioni dei due poliziotti.

Il cittadino extracomunitario, già precedentemente condannato per il reato di violenza sessuale (per fatti analoghi avvenuti a Bergamo nel 2013), è stato condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. procedente.

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