I numeri di Napoli, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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La società partenopea sta attraversando una profonda crisi, che in pochi mesi l’ha trasformata da regina del mercato a traballante organico che nel corso delle ultime settimane ha perso vari pezzi del mosaico. Il roster, o quel che di esso resta, alle dipendenze di coach Marco Calvani è infatti ridotto davvero all’osso, imbottito di tanti giovani e senza alcun americano a referto. Ecco i reduci. Uno di questi è il playmaker Andrea Traini (1992) che, dopo aver recuperato dall’infortunio al ginocchio occorsogli ad inizio stagione, è di nuovo ai box per via della frattura del seno frontale destro. Oscar alla sfortuna! Viaggiava con 9.2 p.ti, 4 falli subiti, 4.7 rimbalzi, 3 assist ed un discreto 34% da tre. Male solo alla voce palle perse, ben 3.1 di media. Mancherà a Napoli la sua imprevedibilità ed il fulmineo uno contro uno. La guardia titolare è così diventata l’esperto Matteo Malaventura (1978), gran difensore nonché ottimo tiratore da fuori con diverse stagioni in serie A. Finora è stato un po’ deludente con appena 5.4 p.ti per gara ed un insolito 21% da tre. Anche Marco Allegretti (1981) sta trovando spazi insperati. È un’ala piccola che dispone di mano certamente educata, rivelandosi ottimo tiratore da fuori ma poco incline alla lotta, nonostante le buone doti atletiche. Anche lui ben al di sotto delle aspettative con 6.8 p.ti e 3.5 rimbalzi, conditi da buone percentuali da due (56%), così così invece da tre (33%). Reduce dai 31 punti sul parquet di Verona dove ha giocato tutti i 40’ predicando nel deserto delle rotazioni a disposizione di Calvani. Nel roster figura ancora la talentuosa ala pivot David Brkic (1982) che però da qualche giornata non scende in campo, poiché in rotta con la società. Rebus irrisolvibile per Trapani all’andata, è un lungo atipico pronto a colpire col tiro da fuori i più lenti pariruolo avversari. I suoi numeri: 15.6 p.ti (56% da due), 6.5 rimbalzi e 4.9 falli subiti. Aggiunge anche il 35% da tre ed 1.8 assist di media che la dicono lunga sulle sue indubbie doti tecniche. Nello starting-five troviamo un’altra ala, quel Gabriele Ganeto (1987) che Marco Calvani s’è portato dietro da Barcellona. Atleta ordinato, pronto ad eseguire alla perfezione gli “ordini” ed a dare una grossa mano in difesa oltre che a rimbalzo. Discontinuo però al tiro da fuori. Scrive finora 8.7 p.ti (51% da due) a cui aggiunge ben 6.5 rimbalzi. Bene anche alla voce falli subiti (2.9) ed assist (1.7), male invece al tiro dalla distanza (27%) e dalla lunetta (56%). È rimasto fuori contro Verona per via di un problema al polpaccio ma appare recuperabile per la gara contro i granata.[su_spacer]

Dà una grossa mano anche il playmaker di scuola Mens Sana Nunzio Sabbatino (1992) che va a referto con 4.9 p.ti (44% da due, 43% da tre) oltre 1.3 assist di media. Infine gli under Emanuele Traballesi (1996), Mariano Esposito (1996), Lorenzo Perrella (1996), Crescenzo Testa (1995), Luca Cacciapuoti (1998) e Raffaele Bianco, chiamati dagli eventi ad un ruolo in campo per cui probabilmente non sono ancora pronti.

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