La referente sanità PSI Sicilia Virgilio denuncia: “Il Governo fa pagare i farmaci oncologici ai più anziani”

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L’Agenzia Italiana del Farmaco ha risposto alla lettera della referente della sanità del Partito Socialista Italiano per la Sicilia, Daniela Virgilio, che aveva sollevato la questione della mancata rimborsabilità del nab paclitaxel, farmaco innovativo per la cura del cancro al pancreas,  per gli over 75. Nella nota ufficiale, l’Aifa sostiene che il provvedimento è stato determinato da una sorta di tutela, per eventuali effetti collaterali, nei confronti dei malati con più di  75 anni.

“Non mi fermo davanti a questa risposta e a questa palese ingiustizia, frutto di scelte politiche ed economiche che non garantiscono il diritto universale alla salute e alle cure previste dalla nostra Costituzione. Mi rivolgerò all’Europa, scrivendo a Schulz”– annuncia Daniela Virgilio.

Negli altri Stati europei infatti il farmaco è rimborsabile, in conformità con le direttive dell’EMA (European Medicines Agency).[su_spacer]

“Su questa vicenda ci sono delle evidenti contraddizioni- continua  – ad iniziare dal fatto che il nab- paclitaxel è prescrivibile per tutti ma non è rimborsabile a tutti, contravvenendo alle indicazioni europee.  Mi chiedo come mai, se un medico, dopo aver valutato il rapporto rischio-beneficio, ritiene opportuno prescrivere e quindi sottoporre a  questa cura il proprio paziente over 75 il sistema sanitario non debba rimborsargli le spese. E vorrei capire inoltre- aggiunge- come si comporterà lo Stato Italiano se un malato, esercitando un proprio diritto, deciderà di curarsi in un qualunque altro  paese europeo ( dove il farmaco è rimborsabile). In quel caso, rimborserà le cure oppure no?”  [su_spacer]

Secondo i dati scientifici il tumore al pancreas colpisce maggiormente la popolazione con più di 75 anni,  una fascia d’età solitamente più fragile, anche economicamente.  Gli sperimentatori hanno però escluso la pericolosità della cura per le persone più avanti con l’età. Se poi si parla di costi, il nab-paclitaxel costa molto meno della cura chemioterapica classica, con risultati positivi: riduzione del rischio di morte del 28% rispetto alle terapie standard. Forse l’Aifa vuole contribuire allo svecchiamento della popolazione oppure vuole mantenere la produzione dei vecchi farmaci, più costosi e meno efficaci.

“Auspico che si possa rivedere queste decisione e che la politica si sensibilizzi su questo tipo di argomenti – conclude Daniela VirgilioIn questa mia battaglia chiedo il sostegno del Partito Socialista Italiano a livello nazionale, delle Associazioni e della società civile”.

La vicenda relativa all’utilizzo, in Italia, del nab-paclitaxel  risale a più di un anno fa. Visti i risultati sorprendenti della sperimentazione, l’Unione Europea aveva dato il via libera all’utilizzo del farmaco, che impiega i principi della nano medicina per colpire le cellule tumorali.Daniela Virgilio aveva denunciato pubblicamente una serie di lungaggini burocratiche che impedivano l’utilizzo del nab-paclitaxel ed era stata lei stessa, infine, ad annunciare l’avvenuta registrazione a febbraio scorso.  Poi l’amara sorpresa:  l’Aifa ha stabilito che il nab-palclitaxel non può rimborsato agli over 75.

La responsabile della sanità del PSI per la Sicilia aveva così scritto una lettera al Ministro Lorenzin per chiedere le ragioni di una simile decisione discriminatoria e anticostituzionale, indirizzando la missiva anche all’ AIFA.

 

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