Polo universitario di Trapani a rischio chiusura

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Le associazioni Unitrapani e Alfaomega, quali portavoce dell’intera componente studentesca e delle loro famiglie, esprimono la massima preoccupazione e apprensione circa le sorti del Polo Universitario di Trapani. Gli studenti sono pronti a difendere il permanere dell’istituzione universitaria nel territorio trapanese e ad intraprendere ogni azione che sarà reputata più opportuna ed incisiva, così da poter finalmente diradare la cortina di incertezza ed instabilità che, da tempo, avvolge questo importante e prezioso centro di cultura e sviluppo. [su_spacer]

il polo non si tocca“Diventa imprescindibile, in una situazione del genere, tutelare il diritto allo studio di circa 1.500 studenti che si ritroverebbero a dover sopportare un gravoso – ed a volte insostenibile – trasferimento nella sede universitaria palermitana o, addirittura, in altri atenei” – spiegano Karin Grimaldi (presidente UniTrapani) e Federica Spezia (Presidente Alfaomega). “Si tratta di una condizione di disagio che rischia di mettere a repentaglio non soltanto la comunità studentesca trapanese ma l’intero territorio, che verrebbe privato di una delle poche realtà rimaste come fulgido esempio di alta formazione e cultura. Chiediamo pertanto all’Assemblea dei Soci del Consorzio, al Presidente della Regione Sicilia, all’Assessore Regionale all’Istruzione ed alla Formazione, al Commissario Straordinario del Libero Consorzio dei Comuni della Provincia di Trapani, al Rettore dell’Università degli Studi di Palermo per quanto di competenza, di porre in essere – in tempi strettissimi – ogni misura necessaria alla sopravvivenza e al rilancio del Polo Universitario trapanese, agendo unitamente e concretamente per scongiurare la chiusura dello stesso”.

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