Consorzio Universitario, Salone chiede incontro al Commissario Straordinario

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“Il Consorzio Universitario della Provincia di Trapani, di cui tutti a parole esaltano la funzione sociale e culturale e di elemento di sviluppo del territorio delle giovani generazioni, langue nel più completo disinteresse dalla politica di questo territorio. Una flebile luce di attenzione è stata accesa soltanto dagli studenti che frequentano l’Università a Trapani, con lo slogan #ilpolononsitocca”. Attraverso una nota stampa, il consigliere comunale Francesco Salone raccoglie il grido di dolore degli universitari trapanesi che hanno subìto la riforma Crocetta e chiede un incontro al commissario straordinario dell’ex Provincia, avv. Tozzo. [su_spacer]

salone“Lo stato dei fatti – spiega il Consigliere Salone – è che rispetto al Consorzio Universitario della provincia di Trapani, che fu costituito nel 1974 ed al quale la Provincia Regionale aderì nel 1983 divenendone socio di maggioranza nel 1992, i commissari straordinari inviati da Crocetta a reggere l’ex Provincia Regionale hanno solo provocato un grave ed inaccettabile depotenziamento. A cominciare da Darco Pellos che, dopo l’approvazione della L.R. n. 7/2013 “Norme transitorie per l’Istituzione dei liberi Consorzi comunali”, per capirci la propagandistica norma di abolizione delle Province Regionali di stampo “crocettiano”, il 25 giugno 2013 ha assunto la delibera di recesso dalla qualità di socio del  Consorzio Universitario. Pellos si giustificò dicendo che le funzioni sarebbero passate al nuovo soggetto che sarebbe venuto di lì a poco a sostituire la Provincia. Poi venne l’ineffabile dott. Antonio Ingroia, commissario straordinario contra legem come si appurò in seguito, che spese belle parole per il Consorzio Universitario e revocò in autotutela il recesso dal Consorzio con delibera del 18 aprile 2014. Contestualmente Ingroia confermò il trasferimento di 500mila euro come contributo straordinario indicato da Pellos poco prima che andasse via. Una specie di mancetta per sanare i guasti provocati dalla revoca: 500 mila euro rispetto agli oltre 800 mila che finanziava la provincia regionale principale socio condotante. Infine il commissario straordinario Ignazio Tozzo che per il resto del 2014 tiene a bagno maria il Consorzio senza mai trasferire la cifra dei 500mila euro garantiti da Pellos e confermati da Ingroia. Il 16 dicembre 2014 in qualità di commissario straordinario del Libero Consorzio dei Comuni (in due anni il Governo Crocetta ha solo cambiato nome alle Province e ha tolto loro alcuni compiti che non sono stati ancora assegnati, tutta qui la riforma rivoluzionaria crocettiana), l’avvocato Tozzo conferma il recesso del 25 giugno 2013 deliberato da Pellos e, bontà sua, riconosce la mancetta di 500 mila euro al consorzio ma subordinando il trasferimento della somma al Consorzio Universitario ad una sorta di liberatoria a saldo e stralcio e cioè che il Consorzio Universitario avrebbe rinunciato ad ogni pretesa creditoria presente e futura”. [su_spacer

“Questa – continua Salone – è in breve la storia di come si sta svendendo in questa provincia il sogno del quarto ateneo che animò nel 1974 alcuni illuminati imprenditori borghesi di questa città. Ecco come sono stati vanificati decenni di impegno della Università di Palermo su questo territorio, ecco come questo Governo Regionale, retto dall’annunciatore di riforme senza sostanza Crocetta, sta condizionando il futuro dei giovani della provincia di Trapani nell’assoluto silenzio della politica, e dei rappresentanti nazionali e regionali, che non hanno saputo concepire in questi anni una strategia autentica per fare divenire Trapani una città universitaria d’eccellenza, non riuscendo neppure a immaginare cosa ne deriverebbe. Solo ora, nel pieno della emergenza, qualcuno accenna, o accennerà, timidamente a lamentare l’inconsistenza delle azioni a sostegno del Consorzio dimenticandosi del ruolo politico ricoperto nel passato. Abbia l’attuale commissario straordinario Ignazio Tozzo, prima di lasciare le macerie di tre commissariamenti della provincia regionale, il coraggio di incontrare gli studenti universitari del Polo Universitario di Trapani. Abbia almeno il coraggio di guardare in faccia i ragazzi di cui sta condizionando il futuro. Gli ho chiesto ufficialmente con separata nota un incontro perché abbia possibilità di spiegare le ragioni di queste scelte”.

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