Consorzio Universitario, Nova Civitas presenta interrogazione parlamentare

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“E’ la riprova di una miopia e di un’approssimazione degna di questo Governo Regionale quanto sta accadendo nel campo della formazione universitaria – afferma Livio Marrocco, ex deputato regionale e Presidente di Nova Civitas – e più in particolare quanto in questi ultimi due anni è stato fatto per distruggere anni di lotte e di conquiste per il diritto allo studio, che hanno visto il Primo Polo didattico distaccato della Sicilia, quello di Trapani, rappresentare spesso proprio un’eccellenza nel panorama regionale universitario”.

“A fronte di una norma che fino al 2013 garantiva un contributo ben determinato da parte della Regione proprio al Consorzio di Trapani ed a fronte della quota apportata dalla provincia Regionale di Trapani oggi abbiamo assistito alla totale cancellazione di tutto. Prima Crocetta si è esibito con il pasticcio della riforma sulle province e poi ha cancellato la norma regionale, senza garantire più nulla salvo poi magari promettere a piacimento qualche contributo ad Agrigento piuttosto che a qualcun altro. La cultura in genere e la programmazione universitaria nello specifico non possono essere succube di decisioni del momento. Non basta purtroppo inserire, cosa comunque assolutamente giusta, una norma che prevede la destinazione obbligatoria di parte dei fondi delle province ai consorzi, come tra l’altro già era previsto nella norma inserita nella finanziaria 2014. Serve chiarezza, come era nel passato, sul quantum. Va scritto nella norma la somma da destinare, in maniera tale da garantire ai Consorzi la possibilità di programmare. E’ questa la vera battaglia che attende la deputazione regionale della provincia trapanese. Nel frattempo Nello Musumeci, che ringrazio ed al quale ho suggerito alcuni spunti, insieme ai colleghi Ioppolo e Formica ha presentato ieri una dura interrogazione Parlamentare”.[su_spacer]

Di seguito il testo dell’interrogazione indirizzata al Presidente della Regione, all’Assessore Autonomie Locali e all’Assessore Istruzione e Formazione Professionale.[su_spacer]

PREMESSO CHE:[su_spacer]

– Il Polo Universitario di Trapani opera principalmente in virtù di una convenzione-quadro stipulata Tra il Consorzio Universitario di Trapani e l’Ateneo palermitano al fine di gestire Corsi di laurea proprio presso la sede di Trapani;

– Tale convenzione presuppone da parte del Consorzio un apporto economico e logistico, mettendo a disposizione personale, beni e servizi. Il Consorzio Universitario di Trapani ha, infatti, tra le sue finalità statutarie, quella di favorire l’attuazione di corsi universitari nella Provincia di Trapani, di favorire l’istituzione di strutture di ricerca, di promuovere attività culturali e di formazione professionale, di favorire la collaborazione con paesi in via di sviluppo;

– Il Consorzio ottempera a tali finalità con i fondi annuali apportati dai soci pubblici e privati, fra cui la Provincia Regionale di Trapani, quale socio di maggioranza assoluta con il 72% (860 mila €), il Comune di Trapani e di Marsala ed altri Enti locali;

– Che ogni anno fino al 2012 la regione ha erogato un contributo a tutti i Consorzi Universitari della regione Sicilia, quindi anche a quello di Trapani, attraverso apposita norma; – Che dal 2014 la regione ha canalizzato i fondi per il funzionamento dei consorzi all’interno del contributo generale, giusto comma 2 art 7 della legge 15 gennaio 2014;[su_spacer]

CONSIDERATO CHE:[su_spacer]

– Trapani è il Primo Polo distaccato istituito dall’Università di Palermo;

– il suddetto Polo Universitario, proprio grazie alla proficua collaborazione con l’Università degli studi di Palermo, rappresenta da sempre un punto di eccellenza universitario nel territorio della provincia di Trapani, avendo sempre registrato il più alto numero di iscritti rispetto agli altri Consorzi;[su_spacer]

TENUTO CONTO CHE:[su_spacer]

– nell’anno 2013, con la soppressione della Provincia Regionale di Trapani, disposta dalla Regione nell’ambito della riforma avviata in Sicilia, ma tutt’oggi ancora non definita, è venuto meno di fatto il socio di maggioranza del Consorzio Universitario;

– che gli ultimi tre commissari straordinari della provincia regionale di Trapani hanno prima deliberato il recesso, poi lo hanno annullato, e quindi di nuovo confermato quale socio del Consorzio;[su_spacer]

ATTESO CHE:[su_spacer]

– Il Consorzio si ritrova ad oggi di fatto privato del contributo regionale e di quello provinciale (1.860 mila € complessivi prima della chiusura delle province), che regolavano la vita della struttura;

– A fronte del venir meno di tale somma la regione eroga un contributo (non quantificato in norma) di funzionamento tramite le ex province, somma individuata in 500 mila € dall’attuale Commissario di Trapani, ma ancora non erogati;

– Il venir meno del socio di maggioranza e della certezza consequenziale di contributi certi, pone il Consorzio nell’impossibilità di porre in essere alcuna programmazione didattica, compromettendo anche gli equilibri lavorativi;

– La circostanza in cui versa il Polo Universitario di Trapani pone il Consorzio stesso nell’impossibilità di predisporre un bilancio di previsione in assenza di trasferimento di fondi da parte del socio ex Provincia Regionale, con evidente rischio di compromettere le attività didattiche e quindi la stessa sopravvivenza della sede accademica;

– Il Presidente della Regione ha dichiarato di voler salvare il Consorzio Universitario di Agrigento, che versa in condizioni simili, nulla dicendo rispetto alle vicende che riguardano Trapani;[su_spacer]

PER SARERE[su_spacer]

– quali iniziative intende intraprendere questo Governo, al fine di salvare il patrimonio costituito dai Consorzi Universitari, con i loro studenti, i loro professori, ricercatori e lavoratori, sollecitando la “parità di trattamento” rispetto a quanto fatto per altri poli decentrati e ridefinendo l’ammontare del contributo ai Consorzi.

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