Trapani, messa crismale in Cattedrale nel ricordo della Strage di Pizzolungo

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Si è conclusa a Trapani la particolarissima celebrazione della Messa crismale del giovedì santo presieduta dal vescovo Pietro Maria Fragnelli che ha riunito tutti i sacerdoti della Diocesi. Insieme al presbiterio della chiesa trapanese quest’anno anche don Luigi Ciotti fondatore di “Libera”, a Trapani per le celebrazioni del trentesimo anniversario della strage mafiosa di Pizzolungo. In chiesa Margherita Asta unica sopravvissuta alla strage che è tornata nella Cattedrale in cui 30 anni fa si sono svolti i funerali di sua mamma e dei suoi fratelli. Tra i fedeli anche i familiari delle famiglie Asta e Rizzo,  tanti ragazzi provenienti da diverse scuole dell’Emilia Romagna con i sindaci, autorità civili e militari del territorio, Carlo Palermo il sostituto procuratore scampato alla strage trent’anni fa e alcuni parenti delle vittime di mafia tra cui i genitori dell’agente Nino Agostino ucciso insieme alla moglie Ida nel 1989.[su_spacer]

Nel corso della solenne concelebrazione i sacerdoti hanno rinnovato le loro promesse sacerdotali e sono stati benedetti gli olii sacri per i catecumeni, gli infermi e il  sacro Crisma (olio misto a preziose fragranze profumate) con il quale si ungeranno i battezzati, i cresimati, i nuovi sacerdoti, i nuovi altari e le nuove chiese. Per la preparazione del crisma sono stati usate fragranze realizzate all’Abbazia alle  Tre Fontane, in Terra Santa e una al Bergamotto che viene prodotta da un terreno confiscato alla mafia, dono della Diocesi di Locri-Geraci.[su_spacer]

“A questa messa si sono dati appuntamento don Luigi Ciotti e l’associazione Libera, alcuni studenti di varie parti d’Italia, operatori sociali e culturali che in questi 30 anni non hanno smesso di ricordare alla società civile trapanese quel giorno tremendo del 2 aprile del 1985 quando due bambini innocenti di 6 anni, Giuseppe e Salvatore Asta e la loro mamma, Barbara Rizzo, rimasero vittime dello scoppio di un’autobomba destinata al giudice Carlo Palermo – ha detto tra l’altro il vescovo nella sua omelia –   In questa celebrazione consacriamo gli olii sacri. Questi olii siano un segno che ci veda tutti protagonisti. Ognuno di noi deve  farsi portatore del profumo dell’olio del proprio impegno civile e spirituale, ciascuno impregnato della forza dello Spirito di Gesù forza rivoluzionaria di amore e di perdono, sorgente di umanità nuova. In questo giorno sentiamo ancora di più la responsabilità dell’impegno ad essere impregnati di questa forza e di questo profumo”.

“In questa celebrazione vogliamo rinnovare il nostro affetto e il nostro sostegno ai familiari della famiglia Asta e a quanti nel ricordare Giuseppe, Salvatore e Barbara ci hanno invitato a fare un salto di qualità nella nostra vita sociale e culturale. Abbiamo bisogno di questi momenti per capire che questi  sacrifici non sono inutili – ha detto il vescovo –  sono ingiusti e rimarranno una ferita sempre aperta ma non sono inutili e vani. A questo sacrificio attingiamo consolazione e incoraggiamento per andare avanti, per moltiplicare l’impegno contro i tanti volti del male nella fiducia di un’umanità nuova, quell’umanità di cui Cristo ci ha reso partecipi”.

Nel corso della celebrazione il vescovo Pietro Maria Fragnelli ha anche ricordato i sacerdoti che proprio oggi hanno celebrato l’anniversario di ordinazione presbiterale: Giuseppe Cacciatore, Filippo Cataldo e Gianni Lipari ordinati 10 anni fa, il due di aprile,  mentre spirava San Giovanni Paolo II. E poi altri che nel corso dell’anno segnano tappe di anniversario di ordinazione importanti : 65 anni Paolo Giordano; 60 anni Mariano Viola; 50 anni di Vincenzo Vivona, Carmelo Finocchiaro (francescano), Salvatore Cammilleri (Pime), Mario Serra ( carmelitano); 25 anni Rino Rosati.

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