I numeri di Jesi, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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La salvezza è ormai cosa fatta anche se il roster affidato alle esperte mani di coach Maurizio Lasi sta deludendo le aspettative della vigilia, reduce oltretutto dall’inaspettata sconfitta contro quel che resta di Napoli che non è stata per nulla digerita dalla società che in settimana s’è fatta sentire. Andiamo ai singoli. Non c’è più il bomber americano Ian Miller, accasatosi a Torino. Al suo posto è arrivato il play-guardia Kendall Williams (1991), reduce dalla non esaltante esperienza di Pesaro. Uscito dai Lobos dell’Università di New Mexico dove ha chiuso la stagione da senior con 14 p.ti (36.2% da tre) oltre 5 assist di media. Aspettarsi gli stessi bottini di Miller appare utopistico ma sta faticando un po’ troppo: 7.3 p.ti, 4.2 rimbalzi, 3 assist, 2.5 palle recuperate. Buone le percentuali da due (65%), deficitarie quelle da tre (14%). Deludente. La guardia è Marco Santiangeli (1991) che garantisce aggressività difensiva ed un affidabile tiro dalla distanza. Finora ha contribuito alla causa con 11.6 p.ti, 3.5 falli subiti, 2.4 assist e 3.4 rimbalzi. Le percentuali non sono proprio il massimo: ad un buon 33% da tre (su oltre sei tentativi di media), aggiunge infatti il 42% da due ed un rivedibile 61% dalla linea della carità. L’ala piccola è lo statunitense Ivan Elliot  (1986) che, dopo tanti anni in Germania, s’è ben distinto nella scorsa Silver nelle fila del Basket Nord Barese (12+7). Atleta versatile che sa giocare sia fronte che spalle a canestro, dove usa bene la sua fisicità. L’energia che lo anima fa si che dia anche una grossa mano a rimbalzo. Può giocare qualche minuto da “quattro” tattico. Viaggia finora con 14.3 p.ti per gara conditi da 7.5 rimbalzi. Eccellenti le sue percentuali: 61% da due, 33% da tre, 90% ai liberi. L’ala pivot è Richard Mason Rocca (1977), tanti anni in Serie A con Napoli, Milano e Virtus Bologna. Pochi centimetri a disposizione e tecnica non certo sopraffina, ma tanta voglia e determinazione nei paraggi del canestro. Ha giocato per diverse stagioni in Eurolega e con la maglia della Nazionale. La sua vitalità è ossigeno puro per coach Lasi. Va a referto con 9.5 p.ti (50% da due), 2.6 falli subiti, 6.9 rimbalzi. In forte dubbio la presenza del veterano Michele Maggioli (1977) che ha saltato le ultime gare a causa di un problema al ginocchio. È un lungo che ama spesso uscire fuori dal pitturato, per colpire da tre e per creare spazio alle incursioni degli esterni. Cattura tanti rimbalzi e fa valere la sua mano educatissima, sia fronte che spalle a canestro. Nonostante il passare degli anni, è sempre nel podio dei migliori lunghi dell’intera A2 Gold. Le sue attuali cifre stagionali sono da urlo: 14.7 p.ti, 7.1 rimbalzi, 2.5 assist, 3.2 falli subiti, 57% da sotto, 91% ai liberi ed uno stratosferico 43% da oltre l’arco.[su_spacer]

Stefano Borsato (1986) è il play-guardia che, partendo dalla panchina, garantisce doti da regista puro ed un buon tiro da tre anche se il suo rendimento finora è stato parecchio altalenante. Ecco i suoi numeri: 5.9 p.ti e 2 rimbalzi di media. Di rilievo le percentuali dal campo: 50% da due ed il 34% da tre. Va pochissimo in lunetta.Un buon aiuto lo garantisce altresì l’ex Brescia Alessandro Procacci, playmaker del 1994 che nei 16’ di utilizzo medio realizza 3.2 p.ti, distribuendo anche 1.2 assist di media. Si limita più che altro a far giocare la squadra, tirando poco e male (46% da due, 15% dalla distanza). Chiudono il roster l’ala-pivot ex Pesaro Valerio Marsili (1987), la guardia del 1996 Andrea Picarelli ed il pivot del 1995 Lorenzo Benvenuti, finora poco utilizzati dal proprio staff tecnico.

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