Marsala 1912, Vinci: “Prima la proprietà faccia chiarezza, poi il futuro”

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Il Presidente del Marsala 1912 Luigi Vinci, dopo la vittoria del campionato di Eccellenza, conseguente conquista della Serie D e vittoria della Coppa Italia regionale, ha voluto incontrare la stampa, gli operatori dell’informazione e i tifosi interessati per fornire delle importanti comunicazioni in merito alla sua posizione. Il massimo dirigente ha chiesto pubblicamente chiarezza alla proprietà del Marsala Calcio per poter progettare il futuro del club.[su_spacer]

Ecco il discorso integrale di Vinci pronunciato nel corso della conferenza stampa: “Dopo avere portato a termine questa meravigliosa annata con la vittoria della Coppa Italia regionale (primo trofeo vinto nei 104 anni di storia del club), avere vinto meritatamente e con largo anticipo il campionato ed avere quindi riportato il Marsala in serie D, mi trovo oggi costretto a convocare questa conferenza stampa per comunicare importanti notizie ai tifosi del Marsala e alla città tutta. Quando nel mese di luglio dell’anno scorso fui contattato, mi fu chiesto un intervento esclusivamente economico per supportare la squadra del Marsala Calcio. Fino a quel momento l’unica cosa che sapevo del calcio era che per giocare serviva un pallone. Cominciò così per me un momento di accurata riflessione in quanto per il temperamento che ho e per la passione che metto quando avvio un progetto, vedermi come semplice sponsor non rispondeva alle mie aspettative. E proprio per questa ragione si è giunti alla stipula di un accordo sulla parola con il quale mi sono impegnato a garantire un importo economico per l’intero anno (versato direttamente da me o attraverso l’intervento di sponsor miei amici), mi è stato conferito l’incarico di presidente per poi, verso la fine del campionato, avere il 50% delle quote societarie a titolo gratuito. Solo dopo che il campionato è iniziato e ho incominciato a portare i primi sponsor e quindi a garantire la liquidità al club, mi sono reso conto che a luglio dell’anno scorso, al momento dell’accordo, dalla proprietà, non mi fu detto proprio tutto sullo stato di salute del club, ovvero:

l’esistenza di un’organizzazione generale approssimativa;
la carenza di attrezzature utili a garantire un corretto allenamento per i giocatori;
una carente gestione dello stadio;
una gestione blanda dei calciatori;
una gestione inadeguata dei conti societari con una situazione debitoria molto gravosa.

Inoltre, aspetto ancora più significativo, mi sono reso conto che proprio sull’aspetto finanziario l’approccio di chi oggi rappresenta l’attuale maggioranza delle quote societarie non è quello di supportare il Marsala calcio, bensì quello di avere un tornaconto dal Marsala calcio. In sostanza, chi oggi si definisce proprietario del Marsala invece di dare e garantire i capitali alla società li pretende e questo dal mio punto di vista, soprattutto nella veste di imprenditore, non è accettabile. Così mi sono trovato costretto a colmare vuoti organizzativi e a rimediare all’inefficace gestione della società di questi ultimi tre anni calandomi totalmente nel ruolo di presidente del Marsala, divenendo molto esigente con la squadra, con l’allenatore e persino con il Comune e le Autorità, portando talvolta alcune decisioni all’estremo. Attivismo proprio di un Presidente che, anche grazie al contributo di consulenti strategici, ha conseguito alcuni importanti risultati:

l’ottenimento di un’autorizzazione definitiva per l’utilizzo delle tribune (per ben 20 anni si è andati avanti con autorizzazioni parziali e temporanee);

la disponibilità di un professionista ad allenare il Marsala con la garanzia di professionalità nella gestione dei giocatori (anche se ancora oggi, è bene ricordare, che non giochiamo nella categoria dei professionisti). Mi riferisco ovviamente al lavoro svolto dal Mister Rosario Pergolizzi;
la liquidità finanziaria che ha permesso un sereno svolgimento del campionato e la rappresentatività di una rosa di giocatori competitiva

Bene, oggi posso dichiarare a tutti voi che gli impegni che ho preso lo scorso luglio sono stati rispettati più che pienamente con i seguenti risultati:

ho fatto pervenire alle casse della società quasi il doppio dell’importo concordato a suo tempo sulla parola
abbiamo vinto la coppa Italia regionale
abbiamo vinto il campionato

Lo stesso ad oggi non posso dire della società che con il tramite del sig. Matteo Gerardi non ha ancora provveduto al trasferimento concordato delle quote societarie. Così da questo momento in poi mi aspetto che ciascuno si prenda le proprie responsabilità a cominciare dai componenti del consiglio e fino ad arrivare all’amministratore della società.

Pertanto, mi aspetto dalla proprietà (che ribadisco non essere io) un comportamento serio tale da rispettare gli impegni presi. Chiedo anche alla proprietà come intende procedere per risolvere l’attuale grave situazione debitoria della società.

Infine, proviamo a parlare di futuro.

Penso sia ormai chiaro a tutti che con un tale assetto societario non posso continuare a ricoprire il ruolo di Presidente. L’unica condizione che mi può permettere di continuare è solo quella di avere trasferite le quote societarie per come mi è stato promesso, di vedere come stanno realmente le cose dal punto di vista contabile per poter essere in grado di costruire il Marsala del futuro.

Il Marsala oggi ha bisogno di organizzarsi immediatamente per affrontare in modo serio e professionale il campionato di serie D e cosa più importante deve strutturarsi per arrivare a giocare tra i professionisti e per rimanerci. Il Marsala oggi necessita di interventi da effettuare con una visione di medio e lungo periodo, di uno staff con competenze manageriali ma anche di interventi strutturali. A tal proposito occorre subito risolvere il problema del manto erboso dello stadio, trovare una ulteriore struttura per gli allenamenti e comprare tutte le attrezzature necessarie ad effettuare gli allenamenti in modo professionale. Interventi questi che devono essere effettuati con una regia tecnica saggia, competente e professionale come quella dell’attuale nostro allenatore, mister Pergolizzi, a cui va il mio personale ringraziamento per il lavoro svolto sia come professionista che come uomo.

Avviare un lavoro come questo vuol dire creare una società sportiva che possa caratterizzarsi per un’operatività virtuosa, in grado di bussare alla porta di vari sponsor per richiedere interventi economici tali da garantire una programmazione di livello. In sintesi, se ci sono i presupposti di cui ho parlato prima, c’è la possibilità di costruire, nel tempo, un nuovo Marsala Calcio da gestire come una azienda, in grado di affrontare il mercato di riferimento e tale da essere un prodotto vendibile per gli sponsor, principale canale di finanziamento per essere competitivi.

In conclusione, c’è la mia consapevolezza che laddove dovessero esserci le condizioni e quindi mi si consente di operare, si può creare un nuovo Marsala Calcio in quanto possiamo contare su un imprenditore (Luigi Vinci), un valido responsabile dell’area tecnica (Mister Pergolizzi) ed anche su un’organizzazione manageriale (di più consulenti). Questi presupposti potrebbero consentire di creare un prodotto “Marsala Calcio” che può presentarsi al libero mercato ed essere attrattivo nei confronti di quelle aziende (sponsor) che vedono nello sport un canale valido per promuovere i propri prodotti. Pertanto, ribadisco che la mia parte per quest’anno l’ho fatta sia sotto il profilo economico che operativo, ora rimango ad osservare l’evoluzione degli eventi e cioè come l’attuale proprietà intenda rispettare gli impegni presi e come vuole procedere per garantire il futuro del calcio a Marsala”.

 

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