I numeri di Casalpusterlengo, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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L’Assigeco Casalpusterlengo sta raccogliendo i frutti della scelta estiva di puntare sul gruppo che ha meritatamente ottenuto la promozione in A2 Gold, navigando verso una tranquilla salvezza. Il roster a disposizione di coach Andrea Zanchi è ricco di tanti giovani, ai quali qualche veterano dall’illustre passato fa da chioccia. Ecco i singoli. In cabina di regia troviamo il playmaker Lorenzo Saccaggi (1992) che, arrivato “in corsa” da Forlì, ha decisamente contribuito a far compiere il salto di qualità alla squadra lombarda. Garantisce fosforo ed imprevedibilità, positivo finora con 9.2 p.ti, 2.8 rimbalzi, 3.8 assist, 2.2 falli subiti. Tira con il 41% da due ed il 36% da tre. Male alla voce palle perse (2.8). Occhio ai finali di match dove spesso fa valere il suo carattere da combattente puro. La guardia è il veterano Alvin Young (1975) che ha trascorso le migliori stagioni in Seria A con Reggio Emilia, Capo D’Orlando e Venezia. Proverbiale il suo arresto e tiro dalla distanza e la capacità di trovare il canestro nei modi più disparati. Finora viaggia con 13.5 p.ti (47% da due, 34% da tre), 3.1 falli subiti, 3.2 rimbalzi oltre 1.6 assist. Da ala piccola giostra Howard Sant Roos (1991), prospetto cubano che sogna l’NBA. Per il momento l’obiettivo pare lontano ma si sta ritagliando un ruolo da assoluto protagonista in A2 Gold. È un esterno atletico che difende forte, aiuta a rimbalzo e corre bene in transizione. In crescita al tiro da fuori. Le sue cifre attuali: 14.8 p.ti, 4.6 falli subiti, 6.7 rimbalzi, 2.1 recuperi, 4 assist. Troppe però le palle perse di media (2.6). Infine le percentuali dal campo: 53% da due, 32% da tre. Altro esterno da quintetto è Giampaolo Ricci (1991), dinamica ala che sta fornendo un buon contributo alla causa. Le movenze sono da “tre” ma atletismo e potenza lo possono rendere per qualche minuto il classico “quattro” tattico, pronto a colpire i più lenti avversari di turno con la sua maggiore velocità. I suoi numeri: 11.4 p.ti, 50% da due, 38% da tre, 5.7 rimbalzi. Il pivot è Mitchell Poletti (1988), tra i migliori lunghi della trascorsa Gold con la maglia di Imola. A lui il compito di presidiare l’area colorata, puntando anche la doppia cifra di media. Finora viaggia quasi in “doppia doppia” con cifre davvero interessanti: 12 p.ti oltre 8.9 rimbalzi. Molto bene anche al tiro (57% da due). Aggiunge altresì 2.9 falli subiti per gara.[su_spacer]

Sottocanestro troviamo anche l’ala-pivot del 1987 Alberto Chiumenti, davvero prezioso nelle rotazioni di coach Zanchi, a cui sta regalando 6.4 p.ti (35% da due) e 3.1 rimbalzi per gara. Il repertorio di movimenti offensivi non è tra i più variegati, ma difesa ed energia nel pitturato sono assicurati. Una buona mano arriva anche dal veterano Manuel Carrizo (1980), guardia tiratrice ben nota ai più in virtù delle esperienze con Sassari, Veroli, Venezia e Ferentino. Frenato da qualche guaio fisico ad inizio stagione, finora ha parecchio faticato facendo registrare numeri un po’ al di sotto delle aspettative: 5.8 p.ti, 2.1 rimbalzi, 44% da due ed uno stratosferico 44% da tre. Il tutto nei 15.3 minuti di utilizzo medio. Importante anche il contributo di Luca Vencato (1995), playmaker d’ordine che realizza poco (3.3 p.ti) ma da una buona mano a rimbalzo (2.6) oltre che alla voce assist (1.7). Da tre non la mette proprio mai, disastrose anche le sue percentuali da due (38%) ed ai liberi (56%). Da diverse gare non va a referto l’ala del 1996 Daniel Donzelli, già nel giro delle nazionali giovanili. Le sue cifre: 4 p.ti (51% da due, 31% da tre) oltre 1.8 rimbalzi per gara. A ritagliarsi un po’ di spazio nelle rotazioni del proprio staff tecnico troviamo infine il playmaker del 1997 Valerio Costa, i cui numeri sono però davvero impalpabili.

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