Centro Immigrati, Salone: “una struttura di lusso e i nostri figli non hanno riscaldamento a scuola”

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È realizzato e pronto per essere arredato il centro polifunzionale per gli immigrati richiedenti asilo realizzato dal comune con i fondi po-fser 2007-2013. Una spesa di circa due milioni di euro con fondi dell’Unione Europea. Un gioiello, una realizzazione che quasi sfiora il lusso, con enormi travi in legno massello a vista, grandi vetrate termicamente isolate, aria condizionata e climatizzazione perfino nei bagni, aule predisposte per le connessioni informatiche. La struttura sarà presto collaudata e poi altre centinaia di migliaia di euro saranno spesi per l’arredamento, la dotazione informatica e di intrattenimento.[su_spacer]

IMG_3349«Nel corso del sopralluogo con la Commissione Lavori pubblici ho potuto apprezzare la qualità del progetto e del lavoro – spiega Salone – ma allo stesso tempo ho tratto spunto per una riflessione. Abbiamo speso due milioni di euro dell’UE, quindi anche soldi nostri, per una struttura ricreativa, destinata ai richiedenti asilo in transito a Trapani, e non riusciamo a cavare un ragno dal buco per mettere in sicurezza le nostre scuole, per ristrutturare la scuola Buscaino Campo, per assicurare aule fresche d’estate e calde in inverno per i nostri bambini alle elementari e per i nostri ragazzi alle medie. Pur comprendendo le necessità di accoglienza per i richiedenti asilo non riesco a non pensare che, il liceo Classico Ximenes è chiuso ed abbandonato ormai da più di sette anni; che il Consorzio Universitario sta rischiando la chiusura ed i nostri studenti rischiano di dover divenire dei fuori sede in altre città. Davvero non capisco per quali ragioni non si riesca a individuare risorse per le nostre scuole, o più banalmente per mettere in sicurezza i giochi per bambini alla Villa Margherita, o per sistemare il campetto del Rione Cappuccinelli e invece si spendono per gli aspetti ricreativi legati alla accoglienza degli immigrati».[su_spacer]

«Temo che in tutto ciò – continua Salone – vi sia l’incomprensibilità di scelte operative ed amministrative che tiene lontani i cittadini dalla politica. E non mi si dica che l’immigrazione è una emergenza perché anche le scuole fatiscenti lo sono! E non mi si dica che sono razzista, perché sono fermamente convinto che prima bisognerebbe garantire diritti, sicurezza e servizi ai cittadini italiani e poi ai cittadini di qualsiasi altra nazione europea o extraeuropea».[su_spacer]

«Auspico – conclude il consigliere comunale – che trascorsi i cinque anni di obbligatoria destinazione d’uso come centro polifunzionale per i richiedenti asilo la struttura comunale possa trovare un altrettanto importante impiego a servizio della comunità trapanese».

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