Valderice, il consigliere comunale Pagoto presenta interrogazione sul tema “Migranti”

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Alessandro PagotoIl consigliere comunale di Valderice Alessandro Pagoto ha presentato un’interrogazione al Sindaco di Valderice e al Presidente del Consiglio comunale in relazione alle sempre più numerose ed insistenti richieste di informazione, da parte dei cittadini di Valderice, sulla ventilata prossima apertura di ulteriori strutture di accoglienza per rifugiati e migranti nel territorio di Valderice. Di seguito il testo dell’interrogazione.[su_spacer]

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“Premesso che:

– l’integrazione dei migranti nel nostro territorio, da sostenere con specifiche e mirate politiche sociali resta un tema drammaticamente disatteso e sul quale occorre ancora reclamare l’esigenza di un approfondito dibattito nelle sedi istituzionali;

– l’onere di porre in essere le migliori condizioni di convivenza civile e di integrazione è lasciato unicamente alla buona volontà e sensibilità dei nostri cittadini che, anche a fronte di una serie di spiacevoli episodi avvenuti nel corso degli ultimi mesi che hanno visto protagonisti in negativo alcuni migranti presenti nella struttura di accoglienza attivata sul territorio comunale, hanno dimostrato, comunque, una encomiabile propensione alla solidarietà;

– che i cittadini di Valderice non meritano di essere abbandonati e di subire le conseguenze negative – dovute ad un incremento delle presenze dei migranti – come il continuo depauperamento dei valori immobiliari e delle condizioni di sicurezza, che vanno ad aggiungersi al progressivo impoverimento del tessuto produttivo e commerciale in atto nel nostro paese che non è in grado di garantire occupazione e futuro già ai nostri giovani;

– che la decisione di attivare sul territorio strutture d’accoglienza, il cui impatto sotto diversi aspetti sarebbe tutt’altro che indifferente, non dovrebbe essere assunta senza il pieno coinvolgimento dell’Amministrazione comunale, del Consiglio comunale e della comunità in cui vengono operati, quasi a forza, questi inserimenti;[su_spacer]

Considerato che:

– la S.V. di recente ha incontrato il Prefetto per discutere del fenomeno immigrazione a Valderice, ma, a quanto pare, nulla ha ritenuto di voler rendere noto in Consiglio comunale circa le motivazioni che l’hanno indotta a richiedere l’incontro, i contenuti e gli esiti dello stesso;

– che da parte della sua amministrazione è mancata, incomprensibilmente, la disponibilità ad ascoltare la voce di una collettività che invoca trasparenza quando, invece, la chiarezza di posizioni e decisioni politiche espresse attraverso un reale ed approfondito confronto democratico dovrebbero essere il mezzo privilegiato per impedire che, poi, temi sensibili come quello dell’integrazione dei migranti siano ignorati o, peggio, strumentalizzati per fini ignobili;

– che essere un’amministrazione “di sinistra” non significa – e gli esempi di segno diverso in tal senso esistono anche tra amministratori del nostro territorio provinciale – dover necessariamente tollerare e lasciare accadere, per un presunto spirito “buonista” e “umanitario” che le nostre comunità si trovino a subire passivamente decisioni prese dall’alto, quando poi sul territorio sono i comuni cittadini a dover fare i conti con la presenza di migranti a cui poco o nulla si insegna, tra l’altro, nell’attesa di ricevere i documenti necessari, sulle modalità e le regole di civile convivenza nel nostro Paese;

– che anche operatori e associazioni qualificati impegnati da decenni nell’ambito dell’accoglienza dei migranti sottolineano come la vera accoglienza e integrazione di questi soggetti passi da una effettiva creazione delle condizioni di integrazione (lavoro, studio, politiche abitative e sociali dedicate) e non dal trasferimento “forzato” di chi arriva sulle nostre coste nei luoghi dove si apre, semplicemente, la possibilità di mettergli un tetto sulla testa e di sfamarli;[su_spacer]

Interroga per sapere se:

– siano da ritenere fondate, ed in quale misura, le diverse voci che circolano a Valderice in merito alla ventilata, imminente apertura di nuovi centri d’accoglienza sul nostro territorio e quale posizione intenda assumere l’Amministrazione in relazione a tale eventualità;

– vi sia l’intenzione, e quando, di garantire trasparenza nei confronti dei cittadini, che hanno diritto di conoscere le modalità e la durata di queste convenzioni con strutture alberghiere che sembrano svilupparsi sul territorio a macchia d’olio, a discapito della vocazione turistica del Comune valdericino; convenzioni che vanno, con tutta evidenza, a solo beneficio di quei soggetti che si inseriscono nel sistema di accoglienza per mera convenienza economica e per garantire la “sopravvivenza” a strutture nate con ben altri scopi e destinazioni;

– si intenda aprire sollecitamente un ampio ed equilibrato dibattito in Consiglio comunale, nonché nelle ulteriori sedi istituzionali, come le commissioni consiliari preposte, per approfondire il tema della sempre più urgente necessità di politiche di sviluppo adeguate alla fisionomia che il nostro paese sta assumendo: Valderice, da paese a vocazione turistica a che cosa, per l’esattezza? A “deposito” per richiedenti asilo che, per primi, nella maggioranza dei casi, non vogliono stare su questo territorio? La realtà è infatti, ormai, sotto gli occhi di tutti”.

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