Vertenza Ustica Lines – Regione, Co.di.ci: “A farne le spese non siano i cittadini”

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L’Associazione CO.DI.CI. – Osservatorio per la Legalità Trapani, sta seguendo con estrema attenzione le fasi della vertenza tra Regione Sicilia e Ustica Lines, per le ripercussioni che tale questione potrebbe avere nei confronti dei cittadini, del turismo e dell’utente in generale. “Senza voler prendere le difese di alcuno rispetto ad altri, preme sottolineare in primo luogo come essendo un servizio pubblico, ed anche di pubblica utilità, il collegamento non possa essere in alcun modo interrotto” – così si esprime il dr.Manfredi Zammataro, Resp.le regionale di CO.DI.CI. Sicilia.[su_spacer]

“Si è parlato di indagini in corso da parte della magistratura. Le preoccupazioni che queste possano essere la causa della interruzione del collegamento marittimo sono da ritenersi infondate. Intanto perchè in caso di ipotesi di reato spesso sono da considerarsi un atto dovuto. In secondo luogo perchè, se non archiviato, un procedimento penale, quando sfocia nel PROCESSO, serve solo ad accertare ipotesi di responsabilità di natura penale a carico degli imputati – dichiara l’Avv. Vincenzo Maltese, delegato per Co.Di.Ci Trapani e Presidente dell’Osservatorio per la Legalità – e come è noto, per avere un giudizio definitivo possono anche passare anni avendo diritto gli imputati a tre gradi di giudizio. Ragion per cui, ci sentiamo di poter dire che la Regione debba comunque adoperarsi e mettersi al lavoro, per garantire la continuità del servizio pubblico (ed è qui che la politica dovrebbe fare il suo dovere) al di là di ciò che verrà fuori dalle indagini, significando che una qualsivolglia interruzione andrebbe a danno sia dei cittadini abitanti e non della comunità egadina, ma anche della economia del turismo per la Provincia di Trapani” -concludono i due.

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