Maxi risarcimento per il comune di Trapani, Fazio: “Damiano non si ascriva meriti che non sono suoi”

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La sentenza della Corte di appello di Palermo che ha accolto il ricorso del Comune di Trapani, avanzato nel 2010, e condannato in questi giorni, dopo 5 anni, il Comune di Erice, dimostra quanto fosse fondata e giusta la pretesa della amministrazione Fazio che all’epoca ritenne di dovere, e poter, correggere in aumento le tariffe di conferimento dei rifiuti solidi urbani presso la discarica di c.da Borranea e chiedere le somme a conguaglio rispetto alla tariffa fissata nel 1989 nella convenzione con i comuni conferenti.

«Se come amministratori, all’epoca, non ci fossimo determinati in questa direzione – spiega Fazio, all’epoca sindaco della città –, le maggiori somme sborsate ad integrazione nel corso degli anni dal 1992 al 2001 per la gestione della discarica sarebbero pesate solo sulle tasche dei trapanesi e sui tributi da questi versati, determinando di fatto una palese ingiustizia ed un vantaggio per l’amministrazione Ericina. La sentenza, oltre che dare ragione al Comune, rende giustizia ai trapanesi che queste somme hanno dovuto anticipare nella determinazione della tassa sui rifiuti per effetto della opposizione del sindaco di Erice Tranchida che, invece, ritenne, oggi possiamo dire a torto, che l’aumento della quota per il conferimento a consuntivo, dovuta dal comune Erice non potesse essere decisa unilateralmente dal Comune di Trapani, gestore della discarica».

«Infine una annotazione: ancora una volta – dice Fazio – rilevo che il sindaco di Trapani, Vito Damiano, nonostante riguardo alla vicenda non abbia fatto nulla, poiché tutti gli atti relativi risalgono al 2010 e solo il pronunciamento della Corte d’Appello è di qualche giorno fa, ha prodotto una comunicazione, quanto meno omissiva, con la quale intende prendersi meriti che non sono suoi. Non ha nulla da dire di positivo sulla sua amministrazione e quindi si accredita meriti di altri ed inoltre non ammette un’altra importante verità: non ha ereditato una amministrazione carica di debiti come blaterava a destra e a manca ed ha raccolto una situazione di gran lunga positiva. Auspico che rapidamente si predispongano gli atti per recuperare materialmente il credito di poco più di un milione di euro presso il Comune di Erice perché la somma possa essere utilizzata per ridurre i tributi per il servizio di raccolta dei rifiuti».

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