Tranchida commenta la sentenza della Corte di Appello di Palermo

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Il sindaco di Erice Giacomo Tranchida, commenta così la sentenza della Corte di Appello di Palermo che condanna il comune di Erice a versare nelle casse del comune di Trapani una cifra pari a € 986.984,76, a titolo di remunerazione dell’attività di conferimento rifiuti dal 1992 al 2001 nell’impianto di riciclaggio e compostaggio di C.da Belvedere e nella discarica controllata di c.da Cuddia Montagnola della Borranea. Vedi Articolo: IL COMUNE DI ERICE CONDANNATO A PAGARE €900.000 AL COMUNE DI TRAPANI [su_spacer]

Di seguito il commento del sindaco Tranchida:[su_spacer]

“Il contenzioso con il Comune di Trapani si riferisce agli anni 1992/2001. Il servizio raccolta rifiuti di Trapani è fra i più scadenti in Italia e fra i più cari come tasse per i cittadini trapanesi” [su_spacer]

Con riferimento alla sentenza della Corte di Appello di Palermo che, ribaltando l’esito del primo grado di giudizio favorevole invece al Comune di Erice, avrebbe oggi condannato il Comune ericino a rifondere a quello di Trapani una consistente somma, l’Amministrazione Comunale di Erice precisa e sottolinea che il contenzioso riguardava il conferimento dei rifiuti nella discarica Borranea e nell’impianto di riciclaggio negli anni dal 1992 al 2001 (!!!) Si tratta, quindi, di una vicenda nata e curata dalle amministrazioni precedenti a quella Tranchida, insediatasi nel 2007.[su_spacer]

Ad ogni buon conto e nel merito, una volta letta la sentenza, affermano gli attuali amministratori di Erice, valuteremo se sará giuridicamente fondato ed opportuno un eventuale ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione, ció anche in considerazione del fatto che oggetto della causa era l’interpretazione di una clausola contrattuale, risalente al 1989, che ben potrebbe offrire spunti per un’impugnativa di mera legittimità.[su_spacer]

Sul piano delle letture e strumentalizzazioni politiche sulla vicenda, la replica del Sindaco di Erice Giacomo Tranchida:[su_spacer]

” .. ho l’impressione che il Sindaco Damiano, invero con minori responsabilità amministrative in materia rispetto al predecessore Sindaco Fazio, vogliano, distintamente, scaricare le loro responsabilità in materia di errate e miopi scelte gestionali sul sistema del servizio di raccolta dei rifiuti, che produce conseguenti ed esorbitanti oneri quale la esosa tassa rifiuti per i cittadini trapanesi, sulle mie spalle. Sbagliano tre volte e fanno i conti senza l’oste: 1) perché la vicenda giudiziaria si riferisce al tempo in cui gli amministratori ericini erano loro compagni politici e di partito; 2) proprio, al tempo invece, il sottoscritto Sindaco di Valderice, insieme a tutti gli altri Sindaci non a caso fiutando il pericolo si oppose all’OPA/Trapani Servizi lanciata da Fazio per trasformare il sistema del servizio rifiuti del comprensorio ex agro-ericino nella fallimentare odierna gestione trapanese; 3) perché Fazio e Damiano, quest’ultimo per grave eredità dal primo, non possono nascondere l’evidenza: Trapani, fanalino di coda in Italia, assicura un pessimo servizio raccolta rifiuti, non fa la raccolta differenziata porta a porta e financo fa pagare ai trapanesi una delle tasse più alte.”

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