Trapani, una petizione per l’attivazione di un’assemblea pubblica che discuta sulle condizioni dei quartieri

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Le associazioni “A Misura d’Uomo”, “Sivisomnia” ed oltre 200 cittadini trapanesi hanno sottoscritto una petizione indirizzata al Sindaco di Trapani Vito Damiano per «chiedere l’attivazione dello strumento di partecipazione popolare previsto dallo Statuto del Comune per la convocazione di una assemblea pubblica – forum, fra cittadini, associazioni, sindaco e tecnici, per discutere delle condizioni di abbandono, svalutazione, emarginazione dei Quartieri e delle Frazioni di Trapani».[su_spacer]

«Doveva nascere – sostiene Natale Salvo promotore dell’iniziativa – un dibattito sulle motivazioni che hanno indotto quasi 3.000 abitanti delle frazioni Sud, cosiddetta area di “Misiliscemi” a chiedere la scissione dal Comune di Trapani ed invece questo non è, sinora, accaduto».[su_spacer]

«La nostra, iniziativa, quindi – continua Salvo –, vuole colmare questa lacuna. Perché siamo convinti che alcuni dei problemi delle Frazioni Sud sono anche i problemi delle Frazioni Nord e sono i problemi dei Quartieri. La verità, infatti, è che di Borgo Annunziata, di Rione Palme, di Cappuccinelli, di Milo non se ne parla né a Palazzo Cavarretta e né a Palazzo d’Alì».[su_spacer]

«Comprendiamo che nelle stanze dei bottoni – conclude il portavoce di “A Misura d’Uomo” – preferiscano parlare di Porto, Aeroporto, Turismo: sono questi i temi che possono dare alla Città di Trapani sviluppo, lavoro, benessere. Ecco perché riteniamo che la nostra proposta dell’istituzione dei “Consigli di Circoscrizione”, per come già previsti dallo Statuto del Comune, sia valida in quanto strumento per parlare dei problemi meno appariscenti dei Quartieri e delle Frazioni, soprattutto dell’abbandono sociale in cui vivono i loro abitanti: tali Organi di partecipazione popolare, quindi, a costo zero perché tali consiglieri non hanno diritto a gettone alcuno per legge, dovranno dare una identità alle Circoscrizioni; a partire dalla istituzione dei “Centri Civici”, come luogo d’incontro dei cittadini e di decentramento delle Istituzioni».[su_spacer]

Le associazioni proponenti restano ora in attesa che il sindaco, attuando lo Statuto, convochi l’Assemblea Popolare, magari proprio nel Quartiere di Borgo Annunziata, dentro il Centro Sociale di proprietà del Comune, esempio lampante dell’ambiente scialbo, scolorito, in cui gli anziani del Quartiere, come tutti i cittadini, sono costretti a vivere.

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