Il Governo fa propri due emendamenti del deputato Fazio sull’attività universitaria

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Due emendamenti a firma del deputato regionale Girolamo Fazio, sono stati fatti propri dal Governo nel corso dei lavori della Commissione Bilancio e Finanze dell’ARS, che ha approvato il Bilancio della Regione Siciliana che sarà incardinato nei prossimi giorni in aula insieme al testo definitivo della legge di stabilità (ddl 912).[su_spacer]

Entrambi gli emendamenti riguardano l’attività universitaria: Consorzi Universitari e borse di studio per gli specializzandi delle Università di Palermo, Catania e Messina.[su_spacer]

Il primo è indirizzato ad impinguare il capitolo relativo ai Consorzi Universitari reperendo le somme dai fondi globali. Uno storno che ricostituisce il capitolo almeno ai livelli dello scorso anno e che dovrebbe consentire un più agevole sostegno economico a istituzioni che sono state messe a dura prova dalla norma che aboliva le province regionali (emblematico il caso del Consorzio Universitario della provincia di Trapani dal quale ha fatto recesso la ex Provincia Regionale che non ha trasferito la consueta dotazione finanziaria annuale).«Ieri maggioranza ed opposizione, con la mediazione, del Governo hanno raggiunto una intesa sul bilancio – spiega Fazio –. Sostanzialmente il Governo si è impegnato ad intervenire per impinguare le somme finalizzate ai Consorzi Universitari della Sicilia, borse di studio universitarie, strade provinciali, sostegno alle famiglie… Grazie a questa intesa gli emendamenti presentati al bilancio da parte di tutti i parlamentari, maggioranza ed opposizione sono stati ritirati e approvato il testo proposto dal Governo che si è impegnato ad impinguare i capitoli relativi alle materie indicate prima della trasmissione in aula. Quindi potrebbe addirittura accadere che i Consorzi Universitari potrebbero ricevere maggiori somme rispetto a quelle stanziate lo scorso anno. La deputazione trapanese, molti di noi hanno presentato emendamenti in tal senso, può ritenersi soddisfatta perché le iniziative promosse, ad oggi, sembrano essere state accolte ed il Governo, almeno in questa occasione dopo aver messo i consorzi universitari a a rischio di chiusura, nell’impossibilità di elaborare i bilanci ed esporli a i rilevanti danni economici e limiti operativi e didattici, ha riconosciuto che non si poteva ulteriormente penalizzare i consorzi».[su_spacer]

Il secondo emendamento va a sanare il credito vantato dalle tre università siciliane nei confronti della Regione Siciliana che anticipano grande parte delle borse di studio per gli specializzandi di medicina. Di fatto somme che vanno a sostenere i contratti di formazione specialistica post laurea dei giovani medici siciliani.

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